31 dicembre 2014

Pavlova alla melagrana

 Ultimo post dell'anno...
              con l'augurio di ricominciare a scrivere, di nuovo, di più, per condividere con voi un nuovo anno pieno di novità.








                                                          per la pavlova

                                                                3 albumi
                                                70 g di zucchero semolato
                                                   80 g di zucchero a velo
                                                  un cucchiaino di limone

                                                           per la farcia

                                                 panna fresca da montare
                                                            2 melagrani

Riscalda il forno a 120°C.
Mescolate i due tipi di zucchero e ridivideteli in due parti che verranno incorporati nell'albume montato in due tempi diversi.
Monta a neve ferma gli albumi con una parte dello zucchero, successivamente con una spatole, incorporate, la parte di zuccheri avanzato, facendo molta attenzione e cerando di essere molto delicati, in modo da non far sgonfiare gli albumi.
Foderate una palacca da forno, e con una sac a poche create dei piccoli cestini, cavi al centro, e con un cucchiaio decorateli creante le spazzolature decorative.
Infornate e cuocete per circa 2 ore, lasciate il forno aperti, potete mettere un cucchiaio o uno strofinaccio. State attenti che non si colori, la meringa deve rimanere bianca.
Quando sarà pronta, fatela riposare e farcitela pochi minuti prima di servirla, con la panna montata zuccherata e chicchi di melagrana.







Vestito di Viola : Zara collezione inverno 2014
Foto di Viola: Margherita Calati

17 aprile 2014

Crostata di mele e frutti di bosco e una riflessione da mamma

Oggi una riflessione sulla bellezza, di come cambia in noi, e come noi cambiamo con il tempo l'idea di quanto siamo belle.
Tutto questo perché, ho letto il post di Mariachiara, nel quale ci spiegava la sua idea di bellezza.
Mi piace quando scrive: 

Ho 34 anni, e oggi mi vedo bella: non sempre, non tutti i giorni, ma se mi guardo allo specchio ora riesco a vedere esattamente me, e a farmi piacere quello che vedo. A 18 anni ero bellissima, o bruttissima, e il mio sguardo era il filtro che mi conduceva a una visione felice di me o mi gettava nello sconforto: il mio aspetto mutava a seconda del mio umore, delle aspettative, dell’attenzione degli altri.

Sono parole importatanti, perché è vero che crescendo ci si guarda diversamente, e si acquista una consapevolezza di se maggiore, più di quando si era adolescenti.
Ci si sente più affascinanti, anche quando le curve non sono più sode, o la pancia non è più piatta, perché acquisti una bellezza, non solo esteriore, che ti rende forte.
Il problema è, che noi ci sentiamo così, perché la nostra adolescenza è stata quella del "maglione largo", della prima cipria, messa di nascosto, ma tutte queste giovani donne (ragazzine), che sono sempre in mostra, che si scattano mille foto e le pubblicano ovunque, che vengono prese d'assalto in forma anonima da commenti poco piacevoli, cosa ne sarà di loro? Cosa sarà di questa generazione "Social"?
Sono una mamma, ma non solo, ma anche di una bimba che diventerà donna, è sinceramente, ho paura.... di come possa influenzare l'utilizzo dei Social la sua crescita come persona, la crescita della sua percezione di donna.
Ho paura che confonda il condividere con l'apparire, che utilizzi degli strumenti potentissimi per farsi del male.

Mi farebbe male, vederla in mille foto sbattuta sulla sua home, mi farebbe male, vedere che la sua autostima aumenti a suon di like, mi farebbe male vederla in posa con le labbra "a culo di gallina."

Cosa ne pensate voi?
Forse bisognerebbe far leggere il post di Mariachiara a molte adolescenti, spiegarle che non funziona come stanno facendo loro, che non serve un commento in più a renderti più bella.

Non so. Rimango qui, e attendo che la mia piccola cresca, insegnandole i valori di bellezza che mi sono stati insegnati e cercando di spiegarle, che, anche senza mille scatti publicati, un giorno, si sentirà une bellissima donna affascinante.






 



500 g di pasta frolla
2 mele
120 g di more
120 g di mirtilli
120 g lamponi
100 g di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone



Lavate, sbucciate e tagliate le mele a fettine molto sottili.
In una ciotola, rovesciate i frutti di bosco, lo zucchero, il limone e le mele, mescolate bene.
Imburrate una tortiera, foderatela con la pasta frolla e farcitela con la frutta, decoratela con delle striscioline di pasta frolla; spolverizzate con dello zucchero e cuocete per 40 minuti, forno caldo a 180°.

14 aprile 2014

Crumble di pere, lavanda e mandorle



La Provenza è una terra ricca di colori e sapori.
Erroneamente pensando a lei, ricordiamo solo i campi di lavanda, ma, sappiate che ha da offrire molto di più.
Se volete ammirare la lavanda in piena fioritura, vi consiglio di andare a fine giugno, primi di Luglio.
Come vi dicevo, la Provenza è una terra ricca di prodotti come olio, formaggi e vini.
E' una terra che ha da offrire un percorso sensoriale unico.
La lavanda oltre ad avere grandi proprietà medicinali, si può utilizzare in cucina, ha un gusto molto particolare, on bisogna abusarne, ma utilizzarla con parsimonia.
In questo periodo in Edicola c'è Viaggiando, con un bellisimo dossier sulla Provenza, se avete in mente una week end tutto in viola, trovere tantissimi spunti molto interessanti.

 

Vi consiglio di andare anche a visitare  http://www.ilmondodiviola.it, è lo shop di una mia cara amica, Federica, io la lavanda la compro da lei, potete comprarla su internet o direttamnete nel suo piccolo negozio tutto bianco e viola ad Ivrea.



Oggi come prima ricetta con lavanda vi propongo un crumble di pere.








per il Crumble


180 g di farina

120 g di zucchero di canna

120 g di burro

5 cucchiai abbondanti di farina di mandorle

2 cucchiaini di lavanda


per il ripieno

4 pere williams



Preparate il crumble, che altro non è che una frolla senza uova,  in una ciotola capiente mescolate la farina, lo zucchero di canna e il burro a cubetti, la farina di mandorla e la lavanda 
Lavorate il tutto velocemente fino ad ottenere un' impasto non omogeneo ma a briciole, se volete, per questa operazione potete utilizzare la planetaria. 
Tagliate a spicchi le pere, precedentemente sbucciate, sistematele in una terrina da forno, copritele con le briciole di frolla e infornate per circa 30 minuti a 200°C fino a quando la superficie si sarà ben colorata e diventata croccante. 
Servite tiepido con del gelato alla vaniglia.







10 aprile 2014

Galletta di prugne con frolla di farina di fumetto






Crostate! Crostate! Crostate!
Io le adoro.
Questo modello si chiama galletta, molto più facile e sbrigativa della solita crostata, e secondo me fa anche la sua bella figura.
Potete riempirla di cosa volete,marmellata, frutta, cioccolato.... io oggi, anche se fuori stagione, diciamo in super primizia, vi regalo questa ricetta con le prugne.
Potete prepararla con i vostri pargoletti, potrete fargli tagliare la frutta con un coltellino apposta per loro, e anche fargli stendere la pasta con il mattarello.








per la frolla



150 g di farina bianca

50 g di farina fumetto

un pizzico di sale

80 g di zucchero

80 g di burro

1 uovo

latte freddo qb



per il ripieno



500 g di prugnette

1 cucchiaio di zucchero

1cucchino di maizena





La frolla potete prepararlo o nella vecchia maniera, quindi formando un vulcano con la farina, aggiungendo man mano tutti gli ingredienti e impastando velocemente, o con un robot da cucina, il risultato sarà lo stesso, l'importante, in entrambe i casi, è lavorare il tutto velocemente.

Mettendo poco burro, quindi otterremo una frolla croccante, è importante utilizzare il latte freddo per far amalgamare gli ingredienti.

Anche se utilizzate il robot, lavorate velocemente a mano l'impasto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigo per 30 minuti.

Nel frattempo, lavate le prugne e privatele del nocciolo, non importa che sia tagliate perfettamente, perché cuocendole si disferanno, mescolatele con la maizena e lo zucchero.

Passati i trenta minuti, leviamo la pasta frolla dal frigo, e la stendiamo, con l'aiuto del mattarello su un asse.

Preriscaldate il forno a 180°, foderate una placca con della carta da forno, adagiatevi il disco di frolla, non deve essere molto spesso, altrimenti nelle pieghe non riuscirà a cuocersi bene, disponete al centro le prugne e poi ripiegate la pasta.

Cuocete in forno fino a completa cottura e doratura circa 45 minuti.





Oggi, oltre alla ricetta, voglio condividere con voi, un'idea davvero carina che ho trovato su questo sito: http://acowboyswife.com/

 Un'idea semplice, ma veramente utile per gli uccellini.




28 marzo 2014

Torta di zucca con amaretti

Con questo tempo ballerino, non si sa se, iniziare a cucinare delle belle torte primaverili con le fragole, o approfittare delle ultime zucche, per cucinare delle buone torte che ti scaldano il cuore.
E' bello verede, come la primavera si sta svegliando, i tulipani in giardino crescono sempre più, e tra breve fioriranno, il pesco è in fiore e le primuli gialle, colorano i prati bianchi.
Con questa torta saluto l'inverno dando il benvenuto alla Primavera, e ad una serie di ricette con un'ingrediente molto particolare: la lavanda, l'avete mai usata in cucina?
 










TORTA DI ZUCCA 
con amaretti

250 gr di polpa di zucca
200 gr di zucchero
280 gr di farina 00
100 ml di olio di semi
80 ml di latte
4 uova
150 g di amaretti
1 bicchierino di Cointreau
1 bustina di lievito per dolci
 

Tagliare la polpa della zucca cruda a cubetti molto piccoli, con un frullatore ad immersione, frullatela insieme al latte e all'olio fino ad ottenere un composto omogeneo. 
Separate i tuorli dagli albumi, montate i primi con lo zucchero, fino a quando non avrete ottenuto una crema gialla chiara, infine montante anche gli albumi con un pizzico di sale a neve ferma.
Unite la crema di zucca, il bicchierino di Cointreau allo zucchero montato, setacciate sul composto la farina con il lievito e gli amaretti, che avrete tritato grossolanamente con un coltello.
Per ultimi senza farli smontate, unite gli albumi.
Cuocete in forno caldo a 180° per 50 minuti, servite fredda con un' abbondante spolverata di zucchero a velo.

2 marzo 2014

Marmellata di mele e noci

Oggi spende il sole... 
la casa è illuminata, e dalla finestra le montagne bianche brillano.
Sono felice, tra poco stenderò le mie nuove lenzuola bianche di pizzo, e sono felice.
Sono felice perchè è Marzo, perchè tra pochi giorni, sarà il tuo compleanno, 
compirai 5 anni.
Sebra ieri... (come canta Bennato e te in macchina), 
sembra ieri che io e papà correvamo per quell'autostrada, avanti e indietro perchè non volevi uscire.  
Sembra ieri... che hai iniziato a dire le prime parole (ed ora vuoi imparare l'inglese)
Sembra ieri... che hai inizitiato a muoverti goffetta...

Ma è anche tutto oggi, oggi è le prime parole scritte, le tue domande mille domande, i tuoi sorrisi e i tuoi mille capricci... la tua volgia di scoprire....

Sarà anche domani... uno stupendo domani.




 Marmellata di mele e noci


 



3 kg di mele 
 2 kg di zucchero di canna bio
200 g di gherigli di noci

 

Consiglio vivamente di comprare le mele al mercato da un contadino, anche se non sono lucide e perfette non vuol dire che non siano buone.
Lavate le mele, togliete il picciolo, il torsolo e i semi.
Tagliatele a pezzetti, e cuocetele con un bicchiere di acqua.
Fate cuocere il tutto per 15 minui, poi aggiungete lo zucchero di canna e le noci tritate (non troppo fini), continuate a cuocere per più di un'ora.
Fatela prova del piattino prima di mettere il tutto nei vasetti.

Copio e incollo da un vecchio post le regole per preparare una buona marmellata:
 

Come faccio a sterilizzare i barattoli di vetro?

Potete sterilizzare i barattoli o a bassa temperatura in forno per 30 minuti o facendoli bollire in una pentola.


Che cos'è la prova del piattino?

La prova del piattino serve per capire qual'è il momento preciso del punto di assestamento della marmellata o confettura.
Per questo metodo dovete prendere un piattino, precedentemente messo a raffreddare in frigo, e farci cadere una goccia di marmellata sopra.
Quando avrà raggiunto la temperatura ambiente e si sarà rappresa, capovolgete il piattino; se la marmellata non cade vuol dire che è pronta per essere invasata.
Potete anche utilizzare un termometro e se la temperatura è di 105° vuol dire che è pronta.



E con l'arrivo di Marzo ecco le nuove verdure che potremmo comprare:


(via Pinterest)

6 febbraio 2014

I biscotti di Geronimo Stilton

Nelle domeniche piovose come passate il tempo con i vostri bimbi? Non sempre è facile organizzare un bel pomeriggio, senza mettere il naso fuori casa.
Leggendo il libro di Geronimo Stilton, con Viola, abbiamo scoperto questa ricettina di biscotti.
Rimangono molto dolci, secondo me, se ne può eliminere un bel po', al massimo spolverizzatelo un po' sopra prima della cottura.

 
 


 Per la ricetta, vi lascio la foto del libro, spero presto di riuscire a ripubblicare con regolarità.


 


Un bacio a tutti