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30 ottobre 2013

Straccetti di pasta lievitata all'olio di oliva e semi di papavero


Sono malata e non posso uscire di casa.
In questi giorni sto cercando di cucinare qualcosa da mangiare,  anche buono, nonostante il deserto in frigo.
Visto che ero rimasta senza pane, ma non avevo voglia di prepararlo, ho impastato questi straccetti di pasta lievitata, croccanti e gustosi, perfetti da accompagnare alla frittata di patate e timo che ho cucinato.
Da quando ho Viola, questa è la prima volta che mi fermo in mutua, e questa cosa non mi piace per niente, non riesco a gestirmi casa come vorrei, non sono riuscita a portare Viola in palestra, e quindi l'ha saltata, non riesco ad andare a fare la spesa. 
Forse solo tra donne ci capiamo veramente, e tutto un'organizzare perfettamente le esigenze di tutti, la casa e le tue, quindi riuscire ad essere veramente Wonder Woman.
Al mattino mi sveglio presto, mezzora prima del previsto, perché mentre faccio colazione dedico cerco di dedicarmi al mio piccolo blog, e poi via di corsa inizia la giornata frenetica: porta Viola all'asilo, vai a lavoro, torna , sistema casa, vai a prendere Viola...
Ma non solo, sempre, ogni istante che sono a casa  cercare di avere un ordine "basilare" ... quelle cose semplici, l'asciugamano ben piegato, le pentole impilate perfettamente, pavimento pulito.......da noi non si può, e siamo solo in tre.
Mi chiedo "quelle maghe" come fanno ad avere le case perfette, no polvere, no macchie sul pavimento,letto perfettamente sistemato, divano immacolato!!!
 no.... no.... no... no...

Ogni tanto penso di crearmi da sola l'ansia, e tutte queste cose da fare.
Forse dovrei sorvolare, chiudere la porta e dire CHISSENEFREGAAAAAA!!!!
 
Ieri ho letto questo post http://www.lenuovemamme.it/santarelli-supermum/ , Micaela dice bene:

La supermum ha i capelli arruffati, non ha neanche una mano libera ed ha intorno almeno un paio di bambini attaccati alle gambe e, nonostante tutto questo, è PERFETTA!

Bene, io sono ancora al gradino sotto, anzi sto salendo adesso le scale che Viola è cresciuta, mani piene di borse, capelli arruffati.... SEMPRE.....e la perfezione?! La lascio ad altri...
 



Impastate tutti gli ingredienti insieme, lasciate riposare un'ora, dopo di ché stendete la pasta con il mattarello, mi raccomando molto sottile, ricavatene dei pezzetti irregolari e cuoceteli in forno per 10 minuti a 180°.

16 luglio 2013

Torta di rose con marmellata di banane e cioccolato




Un ricordo della provenza, questa marmellata che abbimo trovato in un negozio stupendo, preparata da una piccola bottega della zona. Più che portarmi a casa il barattolo avrei voluto anche chiedere la ricetta, perchè sinceramente, non ho la più pallida idea di come si prepara la marmellata di banane.


500 g di farina
200 ml di latte tiepido
2 cucchiaini di lievito madre secco
200 g di zucchero di semola
2 uova 
80 g di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaio di miele millefiori
acqua q.b


Sciogliete il lievito con il miele nel latte tiepido, mi raccomando non deve essere troppo caldo, altrimenti i batteri buoni che servono alla lievitazione moriranno.
Impastate a mano, o con l'aiuto della planetaria, la farina, lo zucchero, il lievito sciolto e le uova, se l'impasto è troppo asciutto, aggiungeteci dell'acqua fino a quando non sarà omogeneo ed umido.
Lasciate lievitare due ore ( fino a quando avrà raggiunto il doppio del sul volume).
Con l'aiuto di un mattarello, sgonfiate la pasta lievitata e incorporatevi il burro a pezzetti,  per far ciò dovete stendere l'impasto, adagiarvi sopra il burro a fiocchetti, piegare la pasta e passarci sopra il mattarello, fatelo più volte fino a quando non avrete finito tutto il burro.
Lasciatela riposare mezzora, riprendetela e stendetela di nuovo, questa volta la farciremo, io ho usato questa marmellata speciale, voi potete scegliere quello che volte, gocce di cioccolato, crema pasticcera...
Una volta farcita, arrotolatela e tagliatela a pezzetti, adagiatela in una tortiera capiente e imburrata, lasciate lievitare un'ora e poi informate per 40 minuti circa con forno caldo a 170°.


Vi ricordo il mio contest:

http://www.pentoledicristallo.com/2013/06/contest-ti-presento-casa-miae-una-bella.html?utm_source=BP_recent

Potete vincere un week end!





7 gennaio 2013

Ricicliamo i cereali: pane con cereali di crusca di avena




Quante volte ci succede che mettendo in ordine i mobili della cucina, troviamo cereali, fette biscottate aperte, che perdono la loro fragranza ma che si posso ancora consumare?
Ogni volta mi piange il cuore, per non aver chiuso bene la scatola, uno è costretto a buttare tutto.
Invece, oggi, vi propongo una ricetta che vi può seservire proprio in questi casi, io, in questo caso,  ho utilizzato quelli di crusca di avena.
L'idea sarebbe quella di provare a fare questo pane anche con altri tipici di cereali...
Comunque nulla di complicato! Io l'ho preparato con la pasta madre, ma nulla vi vieta di farlo con il lievito di birra e poi farmi sapere come vi è venuto!!



Ancora un'accorgimento, ho messo poco zucchero, perchè la mia intenzione è quella di mangiarlo con un bel cucchiaino di marmellata di fichi... ;-), quindi se lo preferite più dolce aumentate la dose dello zucchero. "l'ho mangiato con la marmellata di fichi, un caffè e un'amica.. perfetto, anzi vista la dolcezza della marmellata la prossima volta ridurrò ancora un po' la quantità dello zucchero"







90 g di cereali
350 ml di latte
150g di pasta madre
200 g di farina 0
220 g di farina 00
6 cucchiai di zucchero 
4 cucchiai di yougurt
30 g di burro
zucchero di canna qb


Mettete a bagno per un quarto d'ora i creali con tutto il latte.
 Se sono ancora troppo duri lasciateli ancora un pochino, successivamente scolateli, recuperando il latte che lo userete per scioglierci la pasta madre.
Nella vostra planetaria, versate il latte e iniziate a potenza bassa, a sciogliere il lievito madre con la foglia, quando avrete ottenuto una crema semiliquida, montate il gancio e aggiungeteci le farine,lo zucchero, lo yougurt ed i cereali.
Lavorate a velocità bassa per 10.00 minuti, l'imbasto non sarà solido, ma molto borbido e appiccicoso. Lasciate lievitare fino al raddoppio del volume in un posto caldo.

Questa è l'operazione più difficile, infatti mi chiedo perchè non ho preparato un impasto bello asciutto, sarà per la prossima, dividete l'impasto in tante palline, essendo molto appiccicoso aiutatevi con la farina e create dei salami, tagliateli in superficie, io ho scelto il zig-zag, e infornate per 15 minuti a 200°


Buona colazione!!




14 ottobre 2012

Pane alle castagne, pinoli e rosmarino





Lentamente muore 
chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marcia,chi non rischia e cambia colore dei vestiti,chi non parla a chi non conosce.Muore lentamente chi evita una passione,chi preferisce il nero su biancoe i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuoredavanti all'errore e ai sentimenti.Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,chi e' infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,chi non si permettealmeno una volta nella vitadi fuggire ai consigli sensati.Lentamente muore chi non viaggia,chi non legge,chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna odella pioggia incessante.Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.












21 cucchiai di farina Manitoba
6 cucchiai di farina di castagne
100 g di lievito madre secco
500 ml di acqua tiepida
un cucchiaio raso di sale
250 g di pinoli
150g di casta bollite
rosmarino




Dopo un'attimo di follia, ho ucciso il mio lievito madre.
Solo ieri che ho panificato dopo tanti mesi, mi sono resa conto del disastro che ho combinato; quindi per questa volta ho utilizzato del lievito naturale secco, sperando che qualcuno mi regali un pezzettino del suo oro per ricominciare a divertirmi con i lievitati.

Ho utilizzato la planetaria per preparare questa preparazione.
Prima di tutto ho miscelato le due farine e il lievito,successivamente, ho aggiunto l'acqua e prima che l'impasto l'assorbisse tutta, ho aggiunto il sale.
Per ultimi ho aggiunto i pinoli, le castagne e il rosmarino che precedentemente avevo tritato con il mio Turbo Chef di Tupperware.
I tempi di lievitazione,dipendono molto dalla temperatura che avete in casa, da me c'erano circa  20°;  la pasta per raddoppiare il suo volume ci ha impiegato 3 ore circa.
Infine l'ho cucinato in forno caldo a 200° per 45 minuti.





27 marzo 2012

Focaccia con pasta madre e sale grosso di Fuerteventura

Ed eccomi di ritorno dalla mia settimana di relax al mare.
Fuerteventura è bellissima, un paesaggio vario che ti lascia a bocca aperta, spiagge grandissime e vento..bè si sa che li c'è..ma merita ugualmente.
 



Oltretutto oltre a mare, mare e ancora mare siamo andati anche a visitare il Museo del sale che c'è nel centro dell'isola, molto interessante, è piaciuto anche a Viola che stupita ascoltava le nostre spiegazioni.
Sapete che il sale serve a tantissime cose? Eh si, per la lavorazione della plastica, per i tessuti, per le saponette, naturalmente per conservare i cibi e tante altre cose...questp ha stupito anche me.
Io naturalmente non ho resistito e ne ho comprato mezzo kilo, e oggi l'ho subito provato sulla focaccia.




Per fare questa focaccia ho utilizzato il rinfresco della mia pasta madre, infatti dopo sette giorni di vacanza, la prima cosa che ho fatto questa mattina è stato rinfrescare il mio lievito, ho temuto il peggio.






 

200g di pasta madre
200g di farina manitoba
120 ml di acqua
sale grosso
olio
rosmarino

Ho preparato questa focaccia per utilizzare, come vi ho detto, la parte di lievito madre che elimino dopo il rinfresco, l'ho sciolto in acqua, mettendone un po' di più della quantità necessaria per il rinfresco classico, ho aggiunto la farina manitoba, impastato a mano tutto e lasciato riposare fino a quando il volume è raddoppiato.
 
Io l'ho lasciato 3 ore e mezza, poi l'ho stesa, condita e cotta per 10 minuti a 200°.
Vi ricordo che le temperature dipendono molto dal vostro forno.






La mia pasta madre è giovane, deve ancora farsi, ma inizia a darmi le prime soddisfazioni, appena riesco vorrei farvi vedere il pane che ho preparato la scorsa settimana.