Fate ammorbidire il pane, a pezzetti, nel latte per due ore.
Quando si sarà ben ammorbidito, schiacciatelo con una forchetta, o se volete velocizzare l'operazione frullatelo con un frullatore ad immersione.
Montate l'albume a neve ferma, mescolate con il pane la cioccolata, lo zucchero, il tuorlo, le nocciole e il lievito, per ultimo l'aulbume cercado di non smontarlo, quindi piano e sempre dal basso verso l'alto.
Imburrate una teglia, versateci il composto e cuocete per 25/30 minuti.
La torta che vi verrà non sarà tanto alta, la mia lo è perchè ho utilizzato uno stampo molto piccolo.
Sono stata travolta dal cioccolato, anzi da Cioccola-tò e mi è piaciuto tantissimo.
Quest'anno Cioccola-tò è stato diverso, più interattivo ma anche attivo, e anche grazie a noi food blogger che come pazze scrivavamo con gli smartphone, parlavamo al microfono e fotografavamo i vari laboratori.
Vi ho riempito di messaggi durante la manifestazione e quindi ho deciso che questo post sarà unico nel suo genere, pieno di foto e faccione sorridenti! Perchè a Cioccola-tò tutti sono contenti!
Vi ricordo che il prossimo anno Cioccola-tò sarà spostato a Novembre!!!
Ed eccoci qua, tra visite alla fabbrica delle Pastiglie Leone e Cioccola- Tò non poteva mancare una bella ricettina a base di cioccolato.
So che siete curiosi di che cosa sta succedendo a Torino, e le mie mille foto pubblicate ovunque non bastano per descrivervi l'atmosfera cioccolatosa che si respira.
Quindi, prometto che il prossimo post sarà tutto sulla mia avventura nella Fabbrica di Pastiglie Leone. Ok?
Toriniamo a noi, questa ricetta l'ho pensata per la Lindt, infatti ho usato il loro cioccolato extra fondente.
Sicuramente un'idea fuori dal comune, ma vi assicuro molto buona.
Ho usato lo stampo in silicone a forma di Gianduiotto, perchè nel mio piccolo, volevo dedicare questo mio "simil cioccolatino" a Torino....una città da visitare, ricca di musei, palazzi e storia.
Nel sito di Torino Turistica trovate anche tantissime belle iniziatine da non perdere, come la gita alla Fabbrica delle Pastiglie Leone.
per 18 gusci
1 uovo
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
250 g di mascarpone
500g di cioccolato extra fontendente
In una padella antiaderente scaldate il concentrato di pomodoro con un cucchiaio di zucchero e continuate a mescolare per 4 minuti.
Quando lo zucchero si sarà sciolto, lasciatelo raffreddare.
Sbattete il tuorlo con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara, aggiungeteci il mascarpone e lavoratelo ulteriormente per qualche minuto.
In un'altra ciotola montate l'albume con un pizzico di sale e, aiutandovi con un cucchiaio, unitelo al mascarpone.
Lasciate riposare in frigo per 1 ora.
Adesso dobbiamo preparare i nostri gusci, a tal fine potete utilizzare lo stampo per cioccolato della forma che desiderate.
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e state attenti sia a non farlo bruciare che a non farlo bollire.
Temperatelo e riempite i gusci. Lasciateli indurire e farciteli lasciandoli riposare un po' nel frigo prima di servirli per dare più consistenza al ripieno.
Mantre voi state leggendo questo post, io sono in missione a Cioccolatò.
E si..oggi inzia la grande, dolce festa..e io adoro quando Torino è piena di gente sorridente che cammina per le sue bellissime strade.
Sono contenta!
Il mio sogno di bambina si sta realizzando..sto andando a visitare la Fabbrica Leone, dove producono le pastiglie all'anice che io ADORO!!
Quindi, rimanete in linea, seguitemi su facebook,twitter, path e istagram così vi farò vedere le foto della giornata e vi commenterò ogni attimo del bellissimo tour in tempo reale!
E adesso per rimanere in tema e addolcirci un po',vi posto la ricetta di questi biscotti che ho preparato ieri mattina con Viola.
Niente di più facile, lavorate tutti insieme gli ingredienti, meglio se utilizzate una planetaria, per ultime aggiungete le gocce di cioccolato.
Formate delle palline e infornatele per 10 minuti a 180°.
Io adoro le ricette veloci e semplici come queste.
Non vorrei essere scontata, ma volevo ringraziarvi, perchè voi non vi immaginate che gioia che provo ogni volta che leggo un vostro commento. Tutto qua...
Avete prenotato il treno, l'aereo? avete preso giorni di ferie??
Ma come per dove?? Ma per Cioccolatò.. dal 2 all'11 Marzo, Torino si addolcirà per i suoi ospiti!!
Vi aspetteranno tantissimi incontri con gli esperti, degustazioni, attività culturali e di animazione, iniziative ludico-didattiche per bambini, legate al cioccolato made in Italy e internazionale.
Ma non solo...sapete chi ci saranno come ospiti??
Noi! eh si, noi foodblogger....
Infatti l'idea di quest'anno è strepitosa, infatti Cioccolatò si connette, diventa social grazie a noi !
Durante la manifestazione vi racconteremo passo per passo tutto quello che succede!!
Condividendo sui social come Facebook, Tweeter, Path, Instagram faremo partecipi di tutte le curiosità e vi farmo scoprire i luoghi più curiosi del cioccolato e la bellissima Torino!
Ma non finisce qua, perchè ogni giorno ci saranno lezioni sul cioccolato con noi e un mestro Cioccolatiere.
Non sto nella pelle! Che ne dite, vi piace l'iniziativa??
Ma se non vi basta il 9 Marzo alcune saranno protagoniste della tavola rotonda su Cioccolata e Donna ai tempi del web 2.0.
Per qualsiasi altre informazione vi mando al sito dell'evento www.cioccola-to.it
Potete seguirmi il:
2 Marzo: visita Pastiglie Leone, vi farò fare un tour virtuale, basta seguirmi su facebook, tweeter, Istangram, Path oppure alla sera vi riassumerò tutto qui sul blog!
3Marzo: Tour di Torino golosa.
9 Marzo: visita al laboratorio di Gobino
11 MArzo: tutti in Piazza con me!
Vi ricordo consividerò tutto suoi social!! Mi raccomando attivi, chiedetemi e commentate io farò il possibile per condividere tutto!!!
Mi sono presa del tempo per scrivere questo post, perchè volevo che fosse magico come i tre giorni che ho trascorso a Perugia in splendida compagnia.
Un post al contrario, inizio dai ringraziamenti: la prima è La Gonzi, lei sa perchè, ma oltre a quella cosuccia, anche perchè abbiamo condiviso insieme il viaggio della speranza, ringrazio Francesca la nostra "maestra" che alla fine era una come noi (e non dico altro), Barbara del gruppo Nestlè, perchè senza di lei non ci sarebbe stato nulla, e poi Federica la regina del Cake Design, elegante anche quando mangia il Mc, Pietro e Francesca perchè sono simpaticissimi, anche se Pietro voleva distruggere i nostri alberelli, Ely e i suoi mille libri di cucina (che invidia!), Sonia e i suoi mille consigli di fotografia, e poi non finiscono qua, c'è ancora Marta perfetta da portare a cena, ti fa morire dalle risate e Franceschina non me la dimenticherò mai in accappatoio sul divano (ci capiamo Fra vero?!).
Il viaggio è incominciato con la Gonzi, siamo partite da Torino con la speranza di raggiungere gli altri a Milano centrale e fare il viaggio con loro, e invece.... causa sciopero....abbiamo perso tutte le coincidenze e ci siamo dovute fare il viaggio da sole!
Nulla di grave, tranne l'ansia che ci ha accompagneto per tutto il viaggio.
A parte l'inizio un po' incerto ( in un momento di disperazione volevamo tornare indietro), il resto del viaggio è andato molto bene, anzi di più. Le risate hanno fatto da colonna sonora al week end, ma ciò che più mi ha coinvolto, proprio con i cinque sensi, come dice il Maestro, è stato lavorare il cioccolato.
Prima di riempirvi di foto mentre lavoravamo il cioccolato e spiegarvi che cosa ho imparato, ci tengo a raccontarvi una storia....
questa storia appartiene un po' a tutti, perchè sono sicura che tutti una volta, ma anche di più, abbiate mangiato il Bacio.
Tutto incominciò il 30 novembre 1907 quando, nel centro di Perugia, alcuni soci fondatori danno vita alla Perugina.
Il Bacio nasce anni dopo, esattamente nel 1922, dall'idea di Luisa Spagnoli, la quale aveva pensato di utilizzare i frammenti di cioccolato e nocciola che venivano usati per altre preparazioni per creare questo cioccolatino con un cuore di nocciola.
nfatti il cioccolato fondente che ricopre il cioccolatino si chiama cioccolato Luisa.
Ne venne fuori uno strano cioccolatino dalla forma irregolare, che ricordava l'immagine di un pugno chiuso, dove la nocciola intera rappresenta la nocca della mano.
Fu chiamato per questo "Cazzotto".
Giovanni Buitoni, non convinto che fosse una buona idea proporre dei cioccolatini da regalare con il nome di "cazzotti", volle ribattezzarli con un nome più adatto.
Nacque così il Bacio Perugina.
Con un esplicito riferimento a un altro “Bacio”, il dipinto di Hayez, Federico Seneca ideò anche la scatola blu e argento con la coppia che si bacia sotto una pioggia di stelle.
Si dice che i cartigli che si trovano, ancora adesso dentro i Baci, simboleggiano i biglietti che la signora Luisa scriveva al sua amante Buitoni.
Vi lascio alcune immagini della lavorazione.
E adesso, dopo che vi ho fatto sicuramente venire una grande voglia di Baci, vi racconterò che cosa vuol dire fare una lezione alla Scuola del Cioccolato di Perugia.
Il buon cioccolato lo si vive con tutti e cinque i sensi, dovete sentire che faccia crok, al tatto deve essere liscio, una volta rotto deve avere un buon profumo, alle vista un bel colore e poi al palato...bè... non c'è molto da dire, mangiandone un pezzetto deve farvi sentire in paradiso.
Durante la lezione, il Mestro ci ha insegnato a creare, partendo da del cioccolato sciolto, un alberello di Natale.
Tutto parte dallo stemperaggio del cioccolato, infatti dopo averlo sciolto, deve essere "lavorato" su un piano di marmo e acciaio fino a fargli raggiungere la temperatura di 31°.
Poi può essere colato dentro gli stampi e una volta raffreddato si può estrarre.
Sono dell'idea che la base per lavorare il cioccolato non è difficile, cosa ne pensate? Ma fidatevi di me, è tutto il dopo, unire gli stampi, decorarli con creatività...mamma mia!!
Vi lascio tutti i recapiti della Scuola e del Museo così per ogni cuoriosità sapete dove chiedere, ci tengo anche a dirvi che il lunedì pomeriggio potete chiamre a Scuola ed un maestro risponderà alle vostre curiosità sul cioccolato.
Per contattare La Scuola del Cioccolaro e per avere informazioni chiama il numero verde
800-800 907.
Per avere informazioni sul Museo Storico presso lo stabilimento Perugina di San Sisto chiama il numero 075/5276796.
Sul sito della Perugina troverai tantissime altre informazioni.
Di seguito vi lascio ancora qualche informazione sui prossimi corsi: cosa aspettate prenotatene subito uno!!
Informazioni
È possibile iscriversi ai corsi attraverso il numero verde della Scuola del Cioccolato Perugina 800-800-907, o semplicemente collegandosi al sito web www.perugina.it, accedendo alla sezione Scuola del Cioccolato.
I prezzi dei corsi di Perugia variano da 15 a 65 € a seconda della durata e se siano individuali o di gruppo, mentre i corsi di Roma e Napoli hanno durata di 3 ore e costano 65 €.
I Corsi di Perugia:
Master Nero
Baci Perugina: il Bacio che non ti aspetti
Creazioni Artistiche di cioccolato
I cioccolatini del film: Lezioni di Cioccolato
I cioccolatini del film: Lezioni di Cioccolato 2
Cioccolato e seduzione
I Baci Perugina: i segreti di un mito
Creare e degustare il cioccolato con i 5 sensi
Cioco-follia
Crea e decora il tuo cioccolatino
Cioccolato e frutta
Corsi a tema
Natale al Cioccolato: decori per la tavola
Il Presepe di Cioccolato
San Valentino: dimmi di sì
Pasqua: Crea, decora e personalizza il tuo Uovo di Pasqua
Un post di ricordi, con delle foto speciali che per voi non saranno niente...ma per me sono il mio passato...
La torta è l'ultima delle cose oggi.
Tre giorni fa ho fatto un tuffo nel passato, quello che non sempre riesci a fare, quello dove torni bambina più di quando eri bambina, quello dove vorresti risederti a quel tavolo e rimangiare la pasta con la carnina con loro, o bere quel caffè...che poi era acqua sporca perchè solo i nonni te lo facevano fare..
Io e Viola siamo andati nel garage dei bic nonni (come dice lei), abbiamo frugato silenziosamente tra i vari scatolini...le gonne della nonna, la bici del nonno, i tovaglioli che usavo io quando ero piccola, le sue pentole...e i piatti...bene...ho preso tutto e me lo sono portato a casa.
Chiuse negli scatoloni è come accantonare un pezzo di vita e io ho deciso di farle rivivere nel quotidiano.
Il piatto della foto, come avrete capito era della mia nonna....
Non dico altro.
Ingredienti
2 vasetti di yougurt di soia al naturale
1 vasetto di zucchero
2 vasetti di latte si soia o riso
3 vasetto di farina
1/2 vasetto di olio di semi
una bustina di lievito
2 pere mature
150g di cioccolata fondente
zucchero a velo per decorare
Semplicemente lavorate prima lo yougurt con lo zucchero, poi l'olio, la farina e per ultimo il lievito, unite le pere taglaite a pezzetti e la cioccolata grattata.
Cuocete a 170° per 30 minuti.
Naturalmente la teglia non dovrà essere imburrata ma unta o usate gli stampi al silicone.