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18 marzo 2012

Torta di crepes e nutella..una libidine ma da correggere..



Non era nelle mie intenzioni condividere questa torta con voi, perchè prima di tutto era un esperimento e poi non ho neanche avuto tempo di fotografarla come di deve.
Infatti le foto sono fatte con iphone.



Un post particolare, con critiche alla mia torta così da potermi migliorare, infatti aspetto da voi consigli.
Preparate le crepes, va bene la vostra ricetta, o qualsiasi ricetta che trovare ovunque, io faccio ad occhio e quindi fino a quando non mi deciderò di pesare non potrò aiutarvi.
Dovete preparne tante, veramente tante, una trentina minimo.
Sinceramente vi conglio di non farle grandi, le mie erano troppo grandi e oltre ad essere anti estetiche erano difficili da gestire quando ho montato la torta.
Per la crema ho utilizzato panna e nutella, dir poco divina, naturalemte  in grandi quantità, ma anche li sono rimasta fregata, sinceramente non ci avevo pensato....
Questa torta è stata preparata al mattino ed è stata mangiata la sera, quindi, immaginate già cos'è successo?? La crepes si sono imbevute di panna risultando un po' appicicaticce.
Avevo letto su due siti americani due creme una con le meringhe e l'altra la ganache, forse dovevo seguire quelle ricette, oppure la prossima volta potrei provare la combinazione mascarpone, nutella e panna, o semplicemente una ganache alla nutella..

Uff uff..ditemi voi

Cmq era a dir poco quasi ottima!

7 febbraio 2012

Arriva il Carnevale: le castagnole





Nonostante la neve, il Carnevale qua è incominciato alla grande!
Già lo scorso fine settimane, nei vari paesini limitrofi, hanno incomincito a distribuire i fagioli con le cotiche, noi abbiamo deciso di iniziare il nostro Carnevale con dei bei dolcetti che preparavamo io e mia mamma quando ero piccolina, sicuramente sono conosciutissimi.
Il loro nome è dato dalla forma che ricorda quello delle castagne.
Anche per questo dolcetto fatevi aiutare dai vostri bimbi, la mia piccola Viola si è divertita tantissimo a formare le palline.
Oggi in questo post inauguro la piccola rubrica "i piccoli consigli dalla mia cucina".

2 uova
un cucchiaio di zucchero
un cucchiaio si liquore all'anice
un cucchiaio di olio
scorza di mezzo limone grattuggiato
un pizzico di sale
400g di farina binaca
olio per friggere


Amalgamate le uova, con lo zucchero, il liquore, l'olio, la scorza del limone, il sale e la farina in modo da formare un'impasto piuttosto sodo.
Lavoratelo a lungo per renderlo omogeneo.
Successivamente formate dei cilindretti di circa 1 cm e tagliateli a pezzetti di circa 2 cm, arrotolateli fra le mani (qui mi raccomando fatevi aiutare dai vostri bimbi) formando delle palline.
Friggete in abbondante olio bollente poche alla volta, fatele asciugare bene sulla carta assorbente.
Spolverizzatele di zucchero a velo e servitele.





Piccoli consigli dalla mia cucina:

Per la frittura io uso preferibilmente l'olio di arachidi,  un po' più caro degli altri olii vegetali ma solitamente molto meno caro degli olii venduti come specifici da frittura.
Quando acquistate un olio per friggere, dicimo quelli misti che vendono al supermercato ideali per la frittura, fate attenzione e leggere sempre le etichette, molte volte hanno olio di palma e poi solo una piccola parte di olio di arachidi, quindi perchè non comprare subito quello di arachidi risparmiando, visto che costano sempre parecchio?
L'olio per eccellenza però rimane l'extra vergine di oliva, sia per le frittura che per condire, ma visto il costo elevato è uno spreco utilizzarlo per la frittura, ma oltre a questo anche perchè non sempre ha un gusto delicato, molte volte va a comprire il sapore dei nostri cibi.

Indicativamente ve lo consiglio per il pollo fritto e la salvia, meno per il pesce che ha un sapore molto più delicato.

Ricordatevi che il successo per una buona frittura, oltre alla qualità dell'olio è dovuto a piccole semplici regole:
- buttate l'olio dopo l'uso, sempre. Ricordatevi anche di smaltirlo come si deve  (conferendolo al centro di raccolta olii esausti del vostro paese) e non dentro il lavandino.

-friggete sempre poche cose alla volta.
- non portatelo a temperature troppo elevate, oltre a cuocere solo esternamente le cose, l'olio bruciato non fa bene alla saluta.

- al contrario non immergete il cibo nell'olio freddo, si inzupperebbe soltanto.

23 gennaio 2012

La nostra torta di Biancaneve

Altra storia, altro dolce..anche questa volta ci siamo abbandonate alla nostra fantasia, e non abbiamo seguito alla lettera il cartone di Biancaneve, un po' per carenza di uccellini e un po' perchè la mia Biancaneve la voleva diversa..








3 mele rosse della strega (o preferibilmente renette 5)
300 g di farina
5 cucchiai di zucchero
1 bicchiere di latte di mucca munto al mattino nella stalla dei sette nani
 3 uova fresche delle galline dei sette nani
1 bustina di lievito
2 cucchiai di uvetta passa ( chiamata da Viola Olive passe)
un pizzico di sale 
100g di burro







Mettete a bagno l'uvetta.
Montate a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale, lavorate con la frusta il burro a temperatura ambiente con i tuorli fino ad avere una crema, aggiungete lo zucchero.
Adesso lavorate, insieme al precedente impasto, il latte, la farina e il lievito, infine aggiungete l'uvetta strizzata.
Imburrate una teglia a cerniera (guardini) e versateci dentro il composto, decorate con le mele che avrete sbucciato e tagliato a spicchi.

Infornate per 30 minuti a 180°.
Vi ricordo di infornare la torta solo quando il forno è caldo, controllate la cottura con lo stuzzicadente.





Viola ha voluto una montagna di zucchero a velo sopra la torta (p.s. l'ha messo lei, sicuramente i sette nani saranno stati contenti)



7 gennaio 2012

ricetta 4#:Torta al the Matcha e mascarpone



Prometto è l'ultima ricetta al matcha.
Vi ricordate le altre due ricettine? Nei post precedenti avevo preparato un budino alla vaniglia, il sale e i croissant.

Oggi vi parlerò di questa torta, è perfetta perchè avendo il mascarpone rimane umida anche il giorno dopo.
La ricetta l'ho trovata qui, ho solo cambiato qualcosa, perchè ho inserito le gocce di cioccolaro al posto dei semi di papavero.


4 uova a temperatura ambiente
250 g di zucchero
250 g di mascarpone a temperatura ambiente
250 g di farina 00
una bustina di lievito per dolci
un cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
2 cucchiaini rasi di tè verde matcha sciolti in poco latte tiepido
gocce di cioccolato 4 cucchiai


Preriscaldate il forno a 170°, imburrate una il forno a 170°C, imburrare uno stampo da torta con cerniera (guardini) . Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa chiara e spumosa successivamente aggiungete il mascarpone, l’estratto di vaniglia, il sale e il matcha ed amalgamare il tutto.
Unite infine la farina setacciata assieme al lievito ed incorporarla all’impasto delicatamente.
Ora aggiungete le gocce di cioccolato.
 Versate l'impasto nello stampo  e cuocete per 30 minuti, poi dimende molto dal vostro tipo di  forno, aiutatevi sempre con uno stecchino per controllare la cottura della torta. 

12 dicembre 2011

La torta di pane al cioccolato

Buongiorno!!

Ditemi un po'...ma voi con cosa fate di solito colazione?

A casa mia, in quel momento, c'è sempre molta confusione, non uno che mangia le stesse cose...allora abbiamo Viola che mangia i cereali con il latte, Luca, che se non ha il suo lunghissimo caffè bollente non carbura, ma poi  vuole il latte e poi,  e si perchè c'è sempre qualcos'altro, quindi prepara quel qualcos'altro.... e poi, e poi ....ci sono anche io.... la tifosa della spremuta, quindi prepara la spremuta, ma non solo anche le fette biscottate (le mie).

Capite? appena apro gli occhi sono già li che prendo le ordinazioni..ma sapete cosa faccio quando voglio mettere tutti buoni buoni a fare colazione?
Preparo una facilissima  torta di pane.
La potete preparare la sera prima.




La ricetta è un supersiste di ritaglio di giornale, incollato su un quadernone nato ben 18 anni fa.
Quindi non so dirvi la fonte, forse l'avevo ritagliato da Vera o Anna.

A parte la bontà e la facilità questa torta è molto utile quando nella dispensa si ha un po' di pane duro, io non l'ho butto mai, o lo gratto o lo utilizzo per cucinare ( vedi qui).

Vi lascio alla ricetta, sperando di autarvi ad iniziare sempre una buona mattinata!!




5 dicembre 2011

#Natale: gli omini di san Nicolas

L'hanno scorso per il ponte dell'8 dicembre, siamo stati a Colmar nel nord della Francia.
Mi sono innamorata di questo bellissimo paese, le sue casette caratteristiche rendono il Natale ancora più magico.
Per la prima volta, per colazione, ho mangiato gli omini di San Nicolas, sinceramente non sapevo che si chiamassero così, l'ho scoperto solo pochi giorni fa leggendo il post che hanno pubblicato Carlotta e Daniela nel loro blog.
La storia dell'Omino su per giù la conoscevo, perchè anche qua in Italia si festeggia, e voi lo festeggiate??

Su wikipedia trovate tutte le informazioni sul Santo e la festa io ne riporto una parte:
A Bari il culto è molto sentito e dal 7 al 9 maggio nella città si festeggia il santo con una prolungata festa che ripercorre l'evento della traslazione delle sue ossa nella città, portando in corteo sul lungomare di Bari (il 7 maggio) il quadro con la sua immagine su una caravella.
A Molfetta e Terlizzi (Bari) c'è una tradizione che ricorre ogni anno il 6 dicembre: si dice che durante la notte san Nicola porti doni e dolciumi a tutti i bambini, che quindi ricevono il tutto la mattina del 6 dicembre. Nella stessa data viene festeggiato a Salemi (Trapani). A Ganzirri [4], frazione di (Messina) il santo viene festeggiato la seconda domenica d'agosto. La festa è caratterizzata da una spettacolare processione notturna di barche. A Bisceglie presso il Casale San Nicola (antico Casale risalente all'anno 1070 ca.) è presente una chiesetta risalente all'anno 1040 ca. dedicata al Santo da Mira. Attualmente non si esercita alcun rito religioso in quanto da anni sconsacrata, pertanto ogni anno il 6 dicembre si organizza una raccolta di doni e ci si associa ai festeggiamenti organizzati nel porto di Molfetta, dove San Nicola arriva dal mare a bordo di una barca per donare giochi e dolciumi ai bambini e recarsi in processione per le vie del porto sino in Cattedrale.
Naturalmente come ci scrivono le nostre amiche  soprattutto nel Nord Europa questa festa è sentita, nel loro post trovere anche la storia che si racconta ai bambini.

Ora andiamo alla parte interessante, cioè i nostri omini, io li ho preparati nella versione cioccolatosa, altrimenti potete farli anche senza niente dentro.
Le porzioni sono uguali a quelle di Daniela e Carlotta.




500g di farina
5 cucchiai di zucchero
80 grammi di burro
250ml di latte
1 uovo
1 tuorlo sbattuto con 1 cucchiaio di latte per la doratura
1 bustina di lievito di birra in polvere
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai di gocce di cioccolato


Io ho iniziato scaldando il latte e ci ho sciolto dentro un cucchiaino di miele e il lievito, vi ricordo di scaldarlo poco altrimenti gli agenti lievitanti moriranno.
Nel frattempo, in una ciotola, unite la farina, lo zucchero, il sale e il burro a pezzettini, lavorate, e successivamente aggiungete l'uovo e il latte.
Lasciate lievitare per 2 ore (fino al raddoppio del volume).
Una volta che la pasta sarà lievitata, sgonfiatela e aggiungetegli le gocce di cioccolato.Dividete l'impasto in tante palline.
Aiutandovi con il taglia biscotti a forma di omino date forma ai bocconcini di pasta.
Cuocete in forno caldo a 180° per 25 minuti.