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9 maggio 2012
8 maggio 2012
Frittelle di fiori d'acacia Friceu 'd fiur 'd gasia
Ringrazio mio papà che nonostante la pioggia sia andato a raccogliermi i fiori prima che il temporale li distruggesse.
Le avevo già proposte nel blog queste frittele, esattamente un'anno fa, una ricetta diversa, come diverse erano le mie foto e i post.
Prima di passare alla ricetta, grazie ad una Naturalista che ho conosciuto su Facebook, sono venuta a conoscenza di come sichiama in verità questa pianta e quali parti sono commestibili e quali no.
Condivido con voi la sua sapienza:
La Robinia pseudoacacia è una pianta delle Fabacee (ex Leguminose) pioniera e infestante, ma lasciata perchè miglioratrice del terreno poichè anche essa opera l'azotofissazione simbiontica.
I fiori bianchi, simili a quelli del pisello (o a quelli del maggiociondolo GIALLI E VELENOSISSIMI) sono commestibili, mentre il resto della pianta è tossica per l'uomo. Le frittelle di robinia (in veneto "cassia") sono diffuse soprattutto nel Nordest: sono dolci naturalmente - il miele di acacia è in realtà di robinia ed è uno dei più dolci, proprio per questo - e gradevolmente profumati anche al palato.
Si distingue dalla Acacia per il colore dei fiori (gialli nell'Acacia - per la cronaca la mimosa dell'8 marzo è Acacia dealbata) e perchè non sono labiati come quelli della Robinia, ma piumosi.
Inoltre la Robinia ha lunghe spine su tutto il fusto mentre l'acacia ce le ha solo sulle foglie (stipole spinose).
In piemonte si chiama Gasia, e le frittele Friceu 'd fiur 'd gasia.
1 uovo
1 bicchiere e mezzo di latte
1 cucchiaio di miele
Farina q.b.
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
olio di arachidi per friggere
Sciogliete il miele nel latte, unitevi l'uovo e sbattate bene con una forchetta.
Unite al vostro composto la fanina, quanta ne pasta per avere una pastella non troppo liquida, ed invine aggiungete il lievito per dolci.
Friggete i fiorni in olio di arachidi ben caldo.
Per questa ricetta ho utilizzato:
wok Pensofal
5 maggio 2012
Muffin al cioccolato e violette Leone
Viola ha una dipendenza per queste caramelle, sarà perchè si chiamano come lei, sarà perchè sono buonissime, fattostà che ogni momento ne vorrebbe una.
Naturalmente poverina le mangia centellinate, sa dov'è il baratto, e sa anche che io non gliele voglio sempre dare. Poveri dentini!!
L'altro pomeriggio, dopo la grnade e lunga sua insistenza per avere una violetta, mi sono venuti in mente questi muffin..un successo.
Semplici ingredienti ma di qualità, le mitiche Violette che ho comprato alla spaccio delle Pastiglie Leone, che si trova nella loro fabbrica, e il loro cioccolato fondente.
125 g di margarina
125g di zucchero
2 uova
100 g di farina autolievitante
25 g di cacao fondente
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaio abbondante di Violette
1 cucchiaio di cioccolato a pezzetti
Frullate le caramelle fino ad ottenere dello zucchero. Con una frusta elettrica amangamate alla max velocità, lo zucchero, la margarina e la polvere di violette.
Aggiungetevi le uova una alla volta, aiutantovi sempre con la frusta, poi la farina, il cacao ed infine il latte e i pezzetti di cioccolato.
Dovrete ottenere un composto omogeneo.
Cuocete per 10/15 minuti a 170°
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