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10 dicembre 2011

Lezione di cioccolato a casa Perugina





Mi sono presa del tempo per scrivere questo post, perchè volevo che fosse magico come i tre giorni che ho trascorso a Perugia in splendida compagnia.
Un post al contrario, inizio dai ringraziamenti: la prima è La Gonzi, lei sa perchè, ma oltre a quella cosuccia, anche perchè abbiamo condiviso insieme il viaggio della speranza, ringrazio Francesca la nostra "maestra"  che alla fine era una come noi (e non dico altro), Barbara del gruppo Nestlè, perchè senza di lei non ci sarebbe stato nulla, e poi Federica la regina del Cake Design, elegante anche quando mangia il Mc, Pietro e Francesca perchè sono simpaticissimi, anche se Pietro voleva distruggere i nostri alberelli, Ely e i suoi mille libri di cucina (che invidia!), Sonia e i suoi mille consigli di fotografia, e poi non finiscono qua, c'è ancora Marta perfetta da portare a cena, ti fa morire dalle risate e Franceschina non me la dimenticherò mai in accappatoio sul divano (ci capiamo Fra vero?!).

Il viaggio è incominciato con la Gonzi, siamo partite da Torino con la speranza di raggiungere gli altri a Milano centrale e fare il viaggio con loro, e invece.... causa sciopero....abbiamo perso tutte le coincidenze e ci siamo dovute fare il viaggio da sole!
Nulla di grave, tranne l'ansia che ci ha accompagneto per tutto il viaggio.

A parte l'inizio un po'  incerto ( in un momento di disperazione volevamo tornare indietro), il resto del viaggio è andato molto bene, anzi di più. Le risate hanno fatto da colonna sonora al week end, ma ciò che più mi ha coinvolto, proprio con i cinque sensi, come dice il Maestro, è stato lavorare il cioccolato.

Prima di riempirvi di foto mentre lavoravamo il cioccolato e spiegarvi che cosa ho imparato, ci tengo a raccontarvi una storia....
questa storia appartiene un po' a tutti, perchè sono sicura che tutti una volta, ma anche di più, abbiate mangiato il Bacio.



Tutto incominciò il 30 novembre 1907 quando, nel centro di Perugia, alcuni soci fondatori danno vita alla Perugina.
Il Bacio nasce anni dopo, esattamente nel 1922, dall'idea di Luisa Spagnoli, la quale aveva pensato di utilizzare i frammenti di cioccolato e nocciola che venivano usati per altre preparazioni per creare questo cioccolatino con un cuore di nocciola. 
 nfatti il cioccolato fondente che ricopre il cioccolatino si chiama cioccolato Luisa.
Ne venne fuori uno strano cioccolatino dalla forma irregolare, che ricordava l'immagine di un pugno chiuso, dove la nocciola intera rappresenta la nocca della mano.
Fu chiamato per questo "Cazzotto".
Giovanni Buitoni, non convinto che fosse una buona idea proporre dei cioccolatini da regalare con il nome di "cazzotti", volle ribattezzarli con un nome più adatto.
Nacque così il Bacio Perugina.
Con un esplicito riferimento a un altro “Bacio”, il dipinto di Hayez, Federico Seneca ideò anche la scatola blu e argento con la coppia che si bacia sotto una pioggia di stelle.
Si dice che i cartigli che si trovano, ancora adesso dentro i Baci, simboleggiano i biglietti che la signora Luisa scriveva al sua amante Buitoni.




Vi lascio alcune immagini della lavorazione.




E adesso, dopo che vi ho fatto sicuramente  venire una grande voglia di Baci, vi racconterò che cosa vuol dire fare una lezione alla Scuola del Cioccolato di Perugia.

Il buon cioccolato lo si vive con tutti e cinque i sensi, dovete sentire che faccia crok, al tatto deve essere liscio, una volta rotto deve avere un buon profumo, alle vista un bel colore e poi al palato...bè... non c'è molto da dire, mangiandone un pezzetto deve farvi sentire in paradiso.

Durante la lezione, il Mestro ci ha insegnato a creare, partendo da del cioccolato sciolto, un alberello di Natale.



Tutto parte dallo stemperaggio del cioccolato, infatti dopo averlo sciolto, deve essere "lavorato" su un piano di marmo e acciaio fino a fargli raggiungere la temperatura di 31°.


Poi può essere colato dentro gli stampi e una volta raffreddato si può estrarre.


Sono dell'idea che la base per lavorare il cioccolato non è difficile, cosa ne pensate? Ma fidatevi di me, è tutto il dopo, unire gli stampi, decorarli con creatività...mamma mia!!

Vi lascio tutti i recapiti della Scuola e del Museo così per ogni cuoriosità sapete dove chiedere, ci tengo anche a dirvi che il lunedì pomeriggio potete chiamre a Scuola ed un maestro risponderà alle vostre curiosità sul cioccolato.

Per contattare La Scuola del Cioccolaro e per avere informazioni chiama il numero verde
800-800 907.

Per avere informazioni sul Museo Storico presso lo stabilimento Perugina di San Sisto chiama il numero 075/5276796.

Sul sito della Perugina troverai tantissime altre informazioni.

Di seguito vi lascio ancora qualche informazione sui prossimi corsi: cosa aspettate prenotatene subito uno!!


Informazioni
È possibile iscriversi ai corsi attraverso il numero verde della Scuola del Cioccolato Perugina 800-800-907, o semplicemente collegandosi al sito web www.perugina.it, accedendo alla sezione Scuola del Cioccolato.
I prezzi dei corsi di Perugia variano da 15 a 65 € a seconda della durata e se siano individuali o di gruppo, mentre i corsi di Roma e Napoli hanno durata di 3 ore e costano 65 €.

I Corsi di Perugia:
  • Master Nero
  • Baci Perugina: il Bacio che non ti aspetti
  • Creazioni Artistiche di cioccolato
  • I cioccolatini del film: Lezioni di Cioccolato
  • I cioccolatini del film: Lezioni di Cioccolato 2
  • Cioccolato e seduzione
  • I Baci Perugina: i segreti di un mito
  • Creare e degustare il cioccolato con i 5 sensi
  • Cioco-follia
  • Crea e decora il tuo cioccolatino
  • Cioccolato e frutta
Corsi a tema
  • Natale al Cioccolato: decori per la tavola
  • Il Presepe di Cioccolato
  • San Valentino: dimmi di sì
  • Pasqua: Crea, decora e personalizza il tuo Uovo di Pasqua
  • Festa della mamma: tenerezze di Cioccolato





5 dicembre 2011

#Natale: gli omini di san Nicolas

L'hanno scorso per il ponte dell'8 dicembre, siamo stati a Colmar nel nord della Francia.
Mi sono innamorata di questo bellissimo paese, le sue casette caratteristiche rendono il Natale ancora più magico.
Per la prima volta, per colazione, ho mangiato gli omini di San Nicolas, sinceramente non sapevo che si chiamassero così, l'ho scoperto solo pochi giorni fa leggendo il post che hanno pubblicato Carlotta e Daniela nel loro blog.
La storia dell'Omino su per giù la conoscevo, perchè anche qua in Italia si festeggia, e voi lo festeggiate??

Su wikipedia trovate tutte le informazioni sul Santo e la festa io ne riporto una parte:
A Bari il culto è molto sentito e dal 7 al 9 maggio nella città si festeggia il santo con una prolungata festa che ripercorre l'evento della traslazione delle sue ossa nella città, portando in corteo sul lungomare di Bari (il 7 maggio) il quadro con la sua immagine su una caravella.
A Molfetta e Terlizzi (Bari) c'è una tradizione che ricorre ogni anno il 6 dicembre: si dice che durante la notte san Nicola porti doni e dolciumi a tutti i bambini, che quindi ricevono il tutto la mattina del 6 dicembre. Nella stessa data viene festeggiato a Salemi (Trapani). A Ganzirri [4], frazione di (Messina) il santo viene festeggiato la seconda domenica d'agosto. La festa è caratterizzata da una spettacolare processione notturna di barche. A Bisceglie presso il Casale San Nicola (antico Casale risalente all'anno 1070 ca.) è presente una chiesetta risalente all'anno 1040 ca. dedicata al Santo da Mira. Attualmente non si esercita alcun rito religioso in quanto da anni sconsacrata, pertanto ogni anno il 6 dicembre si organizza una raccolta di doni e ci si associa ai festeggiamenti organizzati nel porto di Molfetta, dove San Nicola arriva dal mare a bordo di una barca per donare giochi e dolciumi ai bambini e recarsi in processione per le vie del porto sino in Cattedrale.
Naturalmente come ci scrivono le nostre amiche  soprattutto nel Nord Europa questa festa è sentita, nel loro post trovere anche la storia che si racconta ai bambini.

Ora andiamo alla parte interessante, cioè i nostri omini, io li ho preparati nella versione cioccolatosa, altrimenti potete farli anche senza niente dentro.
Le porzioni sono uguali a quelle di Daniela e Carlotta.




500g di farina
5 cucchiai di zucchero
80 grammi di burro
250ml di latte
1 uovo
1 tuorlo sbattuto con 1 cucchiaio di latte per la doratura
1 bustina di lievito di birra in polvere
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai di gocce di cioccolato


Io ho iniziato scaldando il latte e ci ho sciolto dentro un cucchiaino di miele e il lievito, vi ricordo di scaldarlo poco altrimenti gli agenti lievitanti moriranno.
Nel frattempo, in una ciotola, unite la farina, lo zucchero, il sale e il burro a pezzettini, lavorate, e successivamente aggiungete l'uovo e il latte.
Lasciate lievitare per 2 ore (fino al raddoppio del volume).
Una volta che la pasta sarà lievitata, sgonfiatela e aggiungetegli le gocce di cioccolato.Dividete l'impasto in tante palline.
Aiutandovi con il taglia biscotti a forma di omino date forma ai bocconcini di pasta.
Cuocete in forno caldo a 180° per 25 minuti.



1 dicembre 2011

5 dicembre: 16 grandi chef per il Treno della Memoria

Copio e incollo l'iniziativa che eataly ha organizzato con l'associazione Terra del Fuoco.


Eataly insieme all’associazione Terra del Fuoco ha deciso di di realizzare una grande cena di beneficenza e raccolta fondi che si terrà il 5 dicembre presso la Sala dei 200 di Eataly Lingotto. Sono stati coinvolti 16 grandi chef piemontesi che prepareranno 16 piatti per una cena spettacolare e unica nel suo genere. Ci saranno 200 posti in lunghi tavoli conviviali. Ogni posto costa 100 €. L’obiettivo è riuscire a raccogliere 20.000 € da donare al progetto del Treno della Memoria. Ecco l’elenco degli chef:

ANDREA BERGESIO Boccondivino – Bra
MARISA TORTA Da Marisa al Castello – Castell’Alfero
MARCO FALCO La Torre – Cherasco
UGO FONTANONE La Taverna di Fra Fiusch – Moncalieri
DANIELE ROTA Antiche Sere – Torino
ANNALISA BRIZIO Trattoria Roma – Castelletto Stura
BARTOLO BRUNA Osteria della pace – Sambuco
DAVIDE SCABIN Combal.Zero – Rivoli
UGO ALCIATI Guido – Pollenzo
IGOR MACCHIA e GIOVANNI GRASSO La Credenza – S. Maurizio Canavese
CLAUDIO e ANNA VICINA Casa Vicina GuidoperEataly – Torino
WALTER FERRETTO Il cascinalenuovo – Isola d’Asti
ALESSANDRO BOGLIONE Al Castello – Grinzane Cavour
ANDREA RIBALDONE La Fermata – Spinetta Marengo
MARC LANTERI Il Baluardo – Mondovi’
LUCA MONTERSINO Golosi di salute – Monticello d’Alba

Il menù:

APERITIVI

Bagna cauda da bere
CLAUDIO e ANNA VICINA Casa Vicina GuidoperEataly – Torino
Pate’ di agnello sambucano con castagne
BARTOLO BRUNA Osteria della pace – Sambuco
Cono dolce salato con ricotta di pecora
ANDREA RIBALDONE La Fermata – Spinetta Marengo
Vitello tonnato
DAVIDE SCABIN Combal.Zero – Rivoli
In abbinamento: Ferrari Perle’ 2005 Magnum
ANTIPASTI
Baccala’ mantecato e rapa rossa
ALESSANDRO BOGLIONE Al Castello – Grinzane Cavour
Tortino di cardi e topinambur con fonduta
MARISA TORTA Da Marisa al Castello – Castell’Alfero
Baccala’ fritto con vellutata di castagne, lardo e fagioli Bagnasco
MARC LANTERI Il Baluardo – Mondovi’
Tortino di animelle con cavolo verza di Montalto Dora
UGO FONTANONE La Taverna di Fra Fiusch – Moncalieri

PRIMI

Pasta e fagioli
DANIELE ROTA Antiche Sere – Torino
Agnolotti ai due arrosti con salame cotto al burro fuso
ANNALISA BRIZIO Trattoria Roma – Castelletto Stura
Riso Carnaroli con carciofi e lumache di Cherasco
MARCO FALCO La Torre – Cherasco
SECONDI

Cubo di vitella al cucchiaio con patate schiacciate al rosmarino
UGO ALCIATI Guido – Pollenzo
Dentice scottato, crema di piselli e indivia belga brasata
IGOR MACCHIA e GIOVANNI GRASSO La Credenza – S. Maurizio Canavese

DOLCI

Panna cotta
 con pera Martinsec al vino rosso
ANDREA BERGESIO Boccondivino – Bra
Cremoso alla fava Tonka, arance di Sicilia e croccante
WALTER FERRETTO Il cascinalenuovo – Isola d’Asti
Zuppetta calda al cioccolato fondente, gelato al mandarino e crostini di pan di spezie
LUCA MONTERSINO Golosi di salute – Monticello d’Alba

In abbinamento:

Gavi Cantina Fontanafredda 2010
Barbera del Monferrato Briccotondo Volumi Bollati Cantina Fontanafredda 2009
Langhe nebbiolo Casa E.Mirafiore 2008
Moscato d’Asti Moncucco Volumi Bollati Cantina Fontanafredda 2010

Per prenotare: EVENTI EATALY TORINO

Che cos’è il Treno della Memoria?

E’ un percorso educativo della durata di un anno. Esso si poggia su quattro parole chiave, che ne scandiscono anche lo svolgimento temporale: storia, memoria, testimonianza e impegno. Il centro del progetto è il viaggio a Cracovia (PL) che si svolge tra la fine di gennaio, in occasione del Giorno della Memoria (27 Gennaio), e i primi giorni di Febbraio.

Perchè visitare Auschwitz?

Perchè significa non dimenticare ciò che l’uomo è stato capace di fare all’uomo, nel cuore dell’Europa, poco più di sessant’anni fa. Visitarlo significa porsi all’ascolto del monito del lager: scrive Primo Levi “E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo”. Ogni anno il Treno della Memoria porta oltre 1400 persone dal Piemonte a visitare il campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz – Birkenau.

Che cos’è Terra del Fuoco?

Terra del Fuoco, Associazione Culturale senza scopo di lucro che si occupa di educazione alla cittadinanza e cooperazione internazionale nasce come ricerca della nostra memoria e delle nostre origini nel periodo in cui le testimonianze dirette dei terribili accadimenti della 2° Guerra Mondiale iniziano a sparire definitivamente.

Perchè una cena di beneficenza?

Quest’anno la Regione Piemonte, non è in grado di confermare interamente il contributo che negli scorsi anni ha permesso a Terra del Fuoco il Treno della Memoria. Siamo convinti che oggi, anche in un momento di crisi economica sia giusto dare la possibilità a tanti ragazzi di partire per andare a visitare il campo di concentramento di Aushwitz e Birkenau.

200 posti in lunghi tavoli conviviali. 100 € a partecipante.