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12 gennaio 2012

Marmellata di mandarini

A grande richiesta ecco la ricetta della marmellata di mandarini, niente di più facile da fare, quindi approfittatene e fatene delle belle scorte perchè è veramente buona.
La potete utilizittare per una buona e sana colazione (fette biscottate homemade), per farcirci una bella torta al cioccolato...e per quello che volete, ne esistono diverse varianti, io vi propongo la semplice senza contaminazione alcuna, ma se volete durante la cottura aggiungendoci del cacao amaro o vaniglia, delle tipologie di marmellate molto particolari.

Ci tengo a incollare queste due rige prese da wikipedia

Marmellata, confettura
 Il principio delle tre preparazioni è identico. Il risultato varia, però, leggermente. Nella terminologia attuale con marmellata si intende una crema cotta di zucchero e agrumi a pezzetti (limone, arancia, mandarino, e più raramente di pompelmo, clementina, cedro e bergamotto).
La confettura indica la stessa preparazione riferita agli altri tipi di frutta.
Marmellata, confettura vengono definite extra se il tenore di frutta è di almeno il 45% e solitamente ne hanno il 35% o 40%.
La composta di frutta si distingue dalla marmellata per il maggior contenuto di frutta e conseguentemente il minor quantitativo di zucchero aggiunto. La percentuale di frutta deve essere, per legge, superiore al 65%.


Il pirottino che ho utilizzato per decorare il barattolo botete comprarlo su http://www.softsweet.it/

mandarini biologici 1 kg
zucchero 600 g
Acqua qb
pentolone
vasetti di varie misure

Lavate bene i mandarini  e metteteli a cuocere in una pentola capiente ricoprendoli di acqua.
Lasciateli cuocere per 30 minuti da quando l'acqua inizia a bollire.
Passato il tempo di cottura, scolateli e lasciateli riposare in uno scolapasta per 3 o 4 ore.
Adesso tagliateli a metà e privateli di eventuali semi che ci sono all'interno, rimettete tutto nella pentola e con un frullatore ad immersione frullate tutti i mandarini  (s'intende compresi di buccia).




Cuocete con lo zucchero fino a quando, facendo la prova del piattino, la marmellata risulterà pronta. (circa 40 minuti).
Versatela bollente nei vasetti sterilizzati, chiudeteli e metteti a raffreddare capovolti.

Cuoriosità:

Come faccio a sterilizzare i barattoli di vetro?

Potete sterilizzare i barattoli o a bassa temperatura in forno per 30 minuti o facendoli bollire in una pentola.


Che cos'è la prova del piattino?

La prova del piattino serve per capire qual'è il momento preciso del punto di assestamento della marmellata o confettura.
Per questo metodo dovete prendere un piattino, precedentemente messo a raffreddare in frigo, e farci cadere una goccia di marmellata sopra.
Quando avrà raggiunto la temperatura ambiente e si sarà rappresa, capovolgete il piattino; se la marmellata non cade vuol dire che è pronta per essere invasata.
Potete anche utilizzare un termometro e se la temperatura è di 105° vuol dire che è pronta.



10 gennaio 2012

Ricetta base: la pasta frolla

Che cos'è la frolla?

La pasta frolla è un impasto di farina ,sale, zuccheroburro, uova o ancora meglio, si può dire che è un insieme di farina a basso contenuto proteico, zuccheri e grassi; infatti possiamo preparare la frolla utilizzando oltre al burro anche dell'olio o la margarina.
I vari ingredienti devono essere lavorati molto velocemente  fino ad assumere una consistenza compatta, molto dipende anche dalla ricetta che si usa, infatti esistono diverse frolle, ma ne parliamo dopo.

A cosa serve?

La pasta frolla è un impasto che può essere utilizzato per produrre crostate, biscotti, torte e piccola pasticceria, deve essere cotta in forno.
Essendo l'ingrediente più importante il burro avremo una pasta cotta friabile, più si aggiunge burro più sarà morbida, più diminuiamo la quantità di burro più avremo una crostata croccante.
Le proporzioni generali per una frolla friabile sono 500 g di farina per 250 g di burro, ad esempio io preferisco ridurre le quantità di burro ed avere una frolla meno friabile ma molto meno calorica.

Quali tipi esistono?

Tanti, partendo da quella salata e dolce, poi abbiamo quella montata con rapporto 1:1 quindi per quanta farina si mette altrettanto di burro, questa frolla viene utilizzata per la piccola pasticceria e per la sparabiscotti.
Esiste quella vegana senza burro e uova, ma con margarina di soia, e poi tante altre che vi spiegerò successivamente.



300g di farina
100g di burro freddo di frigo
1pizzico di sale
120 g di zucchero
scorza di un limone



Consigli:

  • Prima di tutto il burro deve essere freddo di frigo e questo vale per la maggior parte delle lavorazioni della frolla, quindi diffidate dalle ricette che dicono che deve essere a temperatura ambiente.
  • Spezzettatelo prima di usarlo così sarà più comodo da lavorare
  • Non è necessaria la scorza di limone, potete utilizzare qualsiasi altro aroma come vaniglia, arancia tutto dipende dalla preparazione.
  • Ultimo consiglio ma non meno importate, lavorate tutto molto velocemente con la punta delle dita.
Iniziamo:

 su una spianatoia formate una fontana di farina, zucchero e un pizzico di sale.
Con la mano create un cratere e inseriteci le uova e iniziate a lavorare l'impasto sfregandolo tre le mani (dovrei farvi un video!) in questo modo riuscite ad unire tutti gli ingredienti senza sporcarvi le mani, dovete sfregarvele come quando avete freddo e volete scaldarle.
Adesso unite il burro lavorandolo molto velocemente con la punta delle dita fino a quando avrete inglobato tutto il burro la vostra frolla sarà pronta
Lasciate riposare l'impasto per mezzora in frigo prima di utilizzarlo.



Altre ricette:


7 gennaio 2012

Ricetta base: la pasta brisè



La pasta brisè è una tipica preparazione per la copertura delle torte salate, infatti se parliamo di pasta brisè non si può non fare il connubio con la famosa Quiche Lorraine.
E' un tipo di impasto molto semplice da preparare e forse per questo riscuote sempre un grande successo.

da wikipedia: Si chiama brisée perché si impasta prima la materia grassa (burro) con la farina nella quantità sufficiente ad ottenere un impasto di pezzettini staccati l'uno dall'altro; poi si aggiunge la quantità di acqua ben fredda (a cucchiaiate, uno alla volta) necessaria per ottenere una pasta omogenea; nella pasta brisée si mette sempre il sale ed è tradizionalmente una pasta per torte salate (la pasta per le torte dolci è sempre stata la pasta frolla, che, in origine, era anch'essa una pasta neutra).

200g di farina poco proteica
100 g di burro fredda di frigo
 e 2-3 cucchiai di acqua freddissima