16 aprile 2013

Per te...



Ogni tanto penso a quando sarai grande....
chissà se sfoglierai questi miei ricordi come un libro....chissà cosa penserai...
Chissà se ti ricorderai di quando giocavamo in cucina, di tutte le torte che abbiamo preparato insieme e di quelle volte che mi dicevi basta...uffa....
Ti avrò insegnato qualcosa? Saprai cucinare... anche te preparerai il pane come faccio io o le marmellate, o continuerai a mangiarle con le dita?
Il tempo passa veloce, velocissimo...e te sei sempre più grande, una piccola donnina...
Oggi mi hai chiesto i ghiaccioli,
 ma ancora non sai che ho comprato lo stampo e non i ghiaccioli,
  sicuramente quando te li farò vedere farai il tuo broncetto ...
ma fidati, giocheremo insieme, preparandoli come vuoi tu...
Forse avrai un rifiuto di tutto questo cucinare, e da grande non ne vorrai sapere... ma ....
Prendiamola come viene, divertiamoci ancora insieme pasticciando in cucina... farina ovunque... ritagli di verdura per terra... ma cosa importa... come ti dico sempre.. poi puliamo.. l'importante è esserci divertite!







13 aprile 2013

Torta di pane con nocciole e cacao amaro



La semplicità delle cose buone..
delle cose non sprecate...
l'importanza del pane...


pane vecchio secco 500g
3 bicchieri di latte
2 cucchiai di cacao amaro
4 cucchiai di zucchero
1 uova
2 cucchiai di nocciole tritate
2 cucchiaini di lievito

burro per la tortiera


Fate ammorbidire il pane, a pezzetti, nel latte per due ore.
Quando si sarà ben ammorbidito, schiacciatelo con una forchetta, o se volete velocizzare l'operazione frullatelo con un frullatore ad immersione.
Montate l'albume a neve ferma, mescolate con il pane la cioccolata, lo zucchero, il tuorlo, le nocciole e il lievito, per ultimo l'aulbume cercado di non smontarlo, quindi piano e sempre dal basso verso l'alto.
Imburrate una teglia, versateci il composto e cuocete per 25/30 minuti.
La torta che vi verrà non sarà tanto alta, la mia lo è perchè ho utilizzato uno stampo molto piccolo.


12 aprile 2013

Le gelatine alimentari

Ogni cosa che viene utilizzata in cucina deve essere prima conosciuta, per aver maggior consapevolezza di quello che viene mangiato.
Nella produzione dolciaria e non solo, la colla di pesce, o gelatine alimentari, vengono utilizzate tantissimo, ma voi sapete cosa sono?
Non vuol essere una critica, io la uso, ma solo informazione, infatti seguiranno altri due post sul agar-agar e sulla pectina.
Se avete maggior informazione vi pregherei di condividerle con me.
La colla di pesce è un'addensante animale che si utilizza nelle preparazioni dolciarie ma non solo, e serve per legare insieme più elementi.
La si può trovare al supermercato in fogli o polvere.
Viene prodotta utilizzando, come ingrediente base, la vescica natatoria e la cartilagine dello storione o di pesci simili, infatti il nome è legato dalla procedura di realizzazione originaria impiegata in Russia.
Sul mercato Europeo sono presenti principalmente gelatine, "impropriamente note come colla di pesce, prodotte prevalentemente utilizzando la cotenna del maiale insieme a ossa e cartilagini anche di origine bovina, che hanno un contenuto proteico rilevante: 86 g per 100 g di prodotto. L’80% della gelatina alimentare di origine animale prodotta in Europa è derivata dalla cotenna del maiale. Il 15% viene ricavato dal bifido bovino, cioè da uno strato sottile presente sotto la pelle. Il rimanente 5% viene ricavato quasi tutto da ossa di maiali e bovini. Le gelatine sono messe in commercio in fogli sottili, trasparenti, inodori e insapori, che posti in acqua rigonfiano, al contrario della ittiocolla che non aumenta di molto il suo volume. Nelle etichette dei prodotti alimentari spesso è denominata E441." *
Ci sono alternative vegetali e sono l'agar-agar e la pectina, ma i risultati, utilizzando i tre addensanti saranno diversi l'uno con l'altro.
Una curiosità: cambiando marca di gelatina non cambia il potere addensante di questa perché  c'è un'accordo tra le maggiori aziende che stabilisce il potere gelificante di un foglio, quindi è standardizzato.
Infatti un foglio di gelatina gelifica nella stessa maniera la stessa quantità di acqua in modo da presentare lo stesso potere addensante per foglio, e normalmente servono sei fogli di gelatina per addensare 500 ml di liquido.
Prima di utilizzare la colla di pesce dovete lasciarla ammorbidire in acqua tiepida per circa 10-15 minuti, successivamente strizzarla e poi scioglierla a fuoco moderato a bagno maria, o nel forno a microonde, mi raccomando non fatela mai bollire.

fonti:
Wikipedia
cibo360
VeganItalia


9 aprile 2013

Nippon Home made: riciclando la cioccolata delle uova di Pasqua




Oggi vi propongo una Ricicloricetta, sono un po' la base della mia cucina, perchè non mi piace proprio sprecare.
Dopo la Pasqua sicuramente vi sarete trovati la casa piena di uova, noi siii! E per fortuna quest'anno solo sei.. ogni anno sono un incubo, perchè oltre le montagne di cioccolato, anche tutte quelle sorprese stupidine invadono la casa.
Quest'anno, come primo piano di smantellamento montagna di cioccolato, ho deciso di dividerlo con i parenti, ma questo non è bastato.. e allora con veramento pochi euro ho comprato del riso soffiato e ho preparato i Nippon Home made.
Alla fine dei Nippon non hanno neanche il gusto, perchè secondo me i miei sono più buoni, sarà che la cioccolata era di quelle con la cravatta.  :-)


300 gr di cioccolato a latte
80 gr di riso soffiato non tostato
                                    
 

Fate sciogliere il cioccolato a bagno maria, state attenti a non farlo bruciare e attaccare.
Quando non vedrete più grumi, levate il cioccolato dal fuoco, aggiungeteci il riso soffiato e mescoalte bene fino a quando si saranno amalgamati.
Infine versatelo in una stampo di alluminio usa e getta o su della carta forno un goccino oleata.
Metterlo in frigo per circa un ora a solidificare. Togliere dallo stampo, io non ho dato importanza alla forma e l'ho rotto con le mani, altrimenti, se volete proprio la forma dei Nippon, tagliateli delicatamante con un coltello.




5 aprile 2013

Crumble di pesche e mandorle

Me ne sono innamorata, pochi ingredienti che di solito si hanno a casa, veloce e molto buono.
Ve ne propongo un'altro di Crumble, ma in una veste più primaverile, anche se sta Primavera.. dov'è finita??? Io voglio andare a raccogliere le ortiche!!!
Ho usato le pesche sciroppate, visto che non è la loro stagione, ma da provare sostituendole con delle pesche noci.










per il Crumble


180 g di farina
120 g di zucchero di canna
120 g di burro


per il ripieno

una latta di pesche sciroppate da 480g
5 cucchiai abbondanti di mandorle pelate


Preparate il crumble, che altro non è che una frolla senza uova,  in una ciotola capiente mescolate la farina, lo zucchero di canna e il burro a cubetti. 
Lavorate il tutto velocemente fino ad ottenere un' impasto non omogeneo ma a briciole, se volete, anche per questa operazione potete utilizzare la planetaria. 
Tagliate a fettina le pesche e frullate le mandorle (potete utilizzare anche i petali, secondo me è anche meglio)
Rovesciate le pesche mescolate con le mandorle in una terrina da forno, coprite con le briciole di frolla, non zuccherate le pesche, sono già sciroppate, non è necessario.
Infornate per circa 30 minuti a 200°C fino a che la superficie si sarà ben colorata e diventata croccante. 
Servite tiepido con del gelato alla vaniglia.






porcellane di

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2 aprile 2013

Crumble di mele

Avete presente la cosa più buona che esista? 
Quella....che vi fa sperare, di sera, che la mattina arrivi presto per farci colazione?
Quella.... che il solo pensiero vi fa sorridere?

Per me questo è il Crumble.

Ce ne sono di infinite varianti, c'è chi nell'impasto ci mette le nocciole, o la farina di mandorle, ma io questa volta ho scelto di non metterci nulla, neanche la cannella, ma solo un po' di limone grattato e un guscio di frolla, sicuramente non previsto da Original Recipe, ma gradito alla famiglia!
Si può aprire una lunga discussione su come preparare il Crumble, perché c'è chi le mele le cucina prima di infornarle, chi le lascia a quarti o chi, come me, le ha tagliate a fettine piccoline.
Ma alla fine cosa importa?
Vi lascio alla mia versione, non molto light visto che oltre al Crumble di copertura ho deciso di preparare la frolla per la base... :-)







per il ripieno

5 mele Golden grandi



per il Crumble


180 g di farina
120 g di zucchero di canna
120 g di burro
la scorza di un limone

per la frolla

125 g di burro
90 g di zucchero semolato
1 uovo
250 g di farina
1 punta di vaniglia


Iniziamo dalla frolla, potete anche utilizzare la vostra ricetta, o quella che preferite, altrimenti usate questa, io ho usato la planetaria per velocizzare i tempi, ma se volete fatela a mano.
Con la foglia, mescolate bene burro, zucchero e vaniglia fino a quando non si saranno amalgamati.
Aggiungete l'uovo ed infine la farina, impastate fino a quando l'impasto non inizia a diventare omogeneo, finite di lavorarlo a mano e formate una palla che metterete per un ora in frigo avvolta nella pellicola.
Nel frattempo preparare il crumble, che altro non è che una frolla senza uova,  in una ciotola capiente mescolate la farina, lo zucchero di canna , la scorza del limone e il burro a cubetti. 
Lavorate il tutto velocemente fino ad ottenere un' impasto non omogeneo ma a briciole, se volete, anche per questa operazione potete utilizzare la planetaria. 
Sbucciate le mele, tagliatele a fettine e imburrare la teglia.
Stendete la frolla e ricoprite la teglia, tagliate quella fuoriesce dai bordi, riempitela di mele, e poi coprite con le briciole di pasta (Crumble).
Infornate per circa 30 minuti a 200°C fino a che la superficie si sarà ben colorata e diventata croccante. 
Servite tiepido con del gelato alla vaniglia.