29 marzo 2012

GIVEAWAY...ci risiamo..perchè tra poco è la mia festa...

Mamma mia, tra poco faccio un anno di blog.
Eh si solo un anno...
Tirando le somme sono molto soddisfatta, di tutto...di chi mi segue, delle nuove amicizie, di tutto quello che ho imparato..


Per festeggiarlo ho deciso di organizzare un'altro giveaway con poche e semplici regole:

  • Lasciate un solo commento al post, firmandolo e lasciando la mail per essere contattati in caso di vincita
  • Condividete questo post dove volete (facebook, path, twitter, blog, google+ ecc...)
  • Non c'è banner da inserire
  • Non è obbligatorio iscirversi da nessuna parte
  • Nel commento sono gradite critiche o apprezzamenti per migliorare il blog
  • Scadenza 29 Aprile ore 23.59

Ed ecco i regali:






Vi piacciono?

27 marzo 2012

Focaccia con pasta madre e sale grosso di Fuerteventura

Ed eccomi di ritorno dalla mia settimana di relax al mare.
Fuerteventura è bellissima, un paesaggio vario che ti lascia a bocca aperta, spiagge grandissime e vento..bè si sa che li c'è..ma merita ugualmente.
 



Oltretutto oltre a mare, mare e ancora mare siamo andati anche a visitare il Museo del sale che c'è nel centro dell'isola, molto interessante, è piaciuto anche a Viola che stupita ascoltava le nostre spiegazioni.
Sapete che il sale serve a tantissime cose? Eh si, per la lavorazione della plastica, per i tessuti, per le saponette, naturalmente per conservare i cibi e tante altre cose...questp ha stupito anche me.
Io naturalmente non ho resistito e ne ho comprato mezzo kilo, e oggi l'ho subito provato sulla focaccia.




Per fare questa focaccia ho utilizzato il rinfresco della mia pasta madre, infatti dopo sette giorni di vacanza, la prima cosa che ho fatto questa mattina è stato rinfrescare il mio lievito, ho temuto il peggio.






 

200g di pasta madre
200g di farina manitoba
120 ml di acqua
sale grosso
olio
rosmarino

Ho preparato questa focaccia per utilizzare, come vi ho detto, la parte di lievito madre che elimino dopo il rinfresco, l'ho sciolto in acqua, mettendone un po' di più della quantità necessaria per il rinfresco classico, ho aggiunto la farina manitoba, impastato a mano tutto e lasciato riposare fino a quando il volume è raddoppiato.
 
Io l'ho lasciato 3 ore e mezza, poi l'ho stesa, condita e cotta per 10 minuti a 200°.
Vi ricordo che le temperature dipendono molto dal vostro forno.






La mia pasta madre è giovane, deve ancora farsi, ma inizia a darmi le prime soddisfazioni, appena riesco vorrei farvi vedere il pane che ho preparato la scorsa settimana.

18 marzo 2012

Crostata di mele, lemon curd e polenta

Vado di Dolci in questo periodo, è per colpa de i mille compleanni che ci sono nella  mia faglia tra Marzo ed Aprile.
Oggi vi propongo di nuovo una bella crostata di mele, io le adoro, ma con variante.
Eh si perchè la prima è proprio per la frolla, invece di utilizzare solo farina ho utilizzato anche la farina di polenta, la seconda ho voluto provare la crema al limone Inglese, la lemon Curd e sinceramente la immaginavo più..più..non so...sarà che a me il limone non fa impazzire.. 


per la lemon curd

buccia e succo di 2 limoni (non trattati)
zucchero 150g
uova 4
burro 100g
fecola di mais 1 cucchiaio abbondante


Lavate sotto l’acqua corrente i limoni, grattugiatene la scorza ed estraetene il succo. Diluite la fecola di mais nel succo. In una ciotola unite le uova , la buccia dei limoni, la crema di succo e fecola, il burro a temperatura ambiente e a piccoli pezzi e lo zucchero. Cuocetela a bagno maria fino a quando non si sarà addensata. Colate la crema per eliminare le scorzette del limone.


per la frolla ho utilizzato questa ricetta qui.

Dopo aver cotto la crema e fatta riposare la pasta, ho imburrato la mia tortiera, con le mani ho steso la pasta, l'ho farcita di crema e l'ho decorata con le mele tagliate fini fini con la mandolina.
In fine l'ho cotta per 35 minuti a 180°.




Torta di crepes e nutella..una libidine ma da correggere..



Non era nelle mie intenzioni condividere questa torta con voi, perchè prima di tutto era un esperimento e poi non ho neanche avuto tempo di fotografarla come di deve.
Infatti le foto sono fatte con iphone.



Un post particolare, con critiche alla mia torta così da potermi migliorare, infatti aspetto da voi consigli.
Preparate le crepes, va bene la vostra ricetta, o qualsiasi ricetta che trovare ovunque, io faccio ad occhio e quindi fino a quando non mi deciderò di pesare non potrò aiutarvi.
Dovete preparne tante, veramente tante, una trentina minimo.
Sinceramente vi conglio di non farle grandi, le mie erano troppo grandi e oltre ad essere anti estetiche erano difficili da gestire quando ho montato la torta.
Per la crema ho utilizzato panna e nutella, dir poco divina, naturalemte  in grandi quantità, ma anche li sono rimasta fregata, sinceramente non ci avevo pensato....
Questa torta è stata preparata al mattino ed è stata mangiata la sera, quindi, immaginate già cos'è successo?? La crepes si sono imbevute di panna risultando un po' appicicaticce.
Avevo letto su due siti americani due creme una con le meringhe e l'altra la ganache, forse dovevo seguire quelle ricette, oppure la prossima volta potrei provare la combinazione mascarpone, nutella e panna, o semplicemente una ganache alla nutella..

Uff uff..ditemi voi

Cmq era a dir poco quasi ottima!

15 marzo 2012

Nuove lezioni da una grande piccola pasticcera...

Allora...
pochi giorni fa c'è stato il compleanno della mia patatita..e oltre ai milletrecento giochi, le hanno regalano un set per cucinare.
Ovviamente non poteva non avercelo, ma la cosa buffa è che sono tutte piccole pitrofile che si possono mettere in forno.
E quindi secondo voi che cosa abbiamo fatto? Anzi ha fatto..le ha provate subito! Ed ecco gli scatti di Viola in cucina (p.s. la pasta frolla è di quelle già pronte)

  1. ha imburrato la teglia
  2. poi steso la pasta frolla con il mattarello
  3. Non essendo soddisfatte del lavora, abbiamo deviso che sarebbe stato più facile con le mani




 


5. Una bella spalmata di marmellata alle mele 
6. Decorazioni con stampini di frolla avanzata













Ed ecco i risultati...




14 marzo 2012

Crostata di Mele e crema pasticcera

Ieri sera mi lamentavo della stanchezza e ora sono già qui che vi scrivo, Viola, l'Amur e Jack dormono, neanche si sono accorti dei miei movimenti felini notturni.
Questa mattina, appena spunta il sole, ho una lista infinita di cose da fare, tra queste c'è una nuova versione di marmellata di mele che ho letto in un sito. 
Io adoro le mele, la cosa buffa e che  ne sono allergica, basta un pizzico per farmi gonfiare, grattare e poi tutti quei sintomi che non sto ad elencarvi.
E questo per me è un problema enorme, la cosa buffa e che se le mangio cotte, tutti i problemi passano.
E quindi, invece di mangiare una mela semplice con poche calorie io, un po' di giorni fa, ho deciso di preparare una bella torta,di certo mooolto più calorica di una mela..ma che ci posso fare? :-)
Vi lascio alla ricetta, semplice ma veramente buona!!

 Per la frolla
125g di burro
100g di zucchero semolato
1 uovo
buccia di un limone
6 cucchiai di mardorle ( da frullare)
150g di farina 
3 mele renette

per la crema
400g di latte
3tuorli 4cucchiai di farina 
buccia di limone
3 cucchia di zucchero




Prima di tutto vi mando al link che avevo preparato sulla frolla così troverete tutti i trucchetti.
Su una spianatoia formate una fontana di farina, zucchero,un pizzico di sale e le mandorle ridotte in polvere.
Con la mano create un cratere e inseriteci l'uovo e iniziate a lavorare l'impasto sfregandolo tre le mani, in questo modo riuscite ad unire tutti gli ingredienti senza sporcarvi le mani, dovete sfregarvele come quando avete freddo e volete scaldarle.
Adesso unite il burro e le scorzette del limone, lavorate il tutto molto velocemente, con la punta delle dita fino a quando avrete inglobato tutto il burro.
Lasciate riposare l'impasto per mezzora in frigo, nel frattempo sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottilissime, per non farle scurire spremeteci sopra un po' di limone.
Adesso prepariamo la crema, che non è altro che una pasticcera.
Quindi montate l'uovo con lo zucchero, scaldate il latte, aggiungeteci il limone e la crema che avrete ottenuto, cuocete fino a quando non avrete ottenuto la consistenza desiderata.
Adesso assemblate la torta e cuocetela per 40 minuti a 175°.




Per realizzare questa ricetta ho usato:

tortiera, piatti, cucchiaini e tovagliette Wald
Farina  Molino Chiavazza

13 marzo 2012

Le frittelle di mele di mio nonno

Che fatica!!

Posso scriverlo enorme come i vostri schermi??

CHE FATICA!!CHE FATICA!! 

Sono stanca, oggi ho fatto di tutto (compresa la marmellata) ed ora non ho neanche le idee e la forza per scrivervi.
E da un po' che non mi prendevo cura del mio blog, la cartella sul pc è piena di foto, ma il tempo per pubblicare è sempre meno, perchè alla fine si sa...passa tutto tra le nostre belle manine...

Oggi vi volevo far conoscere le frittelle di mio nonno, forse in apparenza nulla di speciale, ma per me erano il massimo.
Già per le scale, quando tornavo da scuola, sentivo il profumino...e poi, entrando in casa le trovavo li, belle calde sul tavolo della cucina piene di zucchero semolato.
Quanti ricordi sono legati al cibo? Se ci pensate bene tantissimi...

Vi lascio alla ricetta semplice, ma perfetta come culla del passato.




100 gr di farina
 2 mele  
200 ml di latte
1 uovo 
 1 cucchiaio di zucchero 
1/2 bustina di lievito per dolci 
il succo di 1 limone 
1 pizzico di sale 
3 cucchiai di grappa
                                                                         olio per friggere




Sbattete in una terrina l’uovo con il latte, lo zucchero ed il pizzico di sale. Adesso aggiungete la farina e il lievito setaccaindole ed in fine la grappa, una volta che avrete ottenuto una crema omogenea e non troppo liquida lasciate riposare per mezzora.
Ora è arrivato il momento di sbucciare le mele e privatele del torsolo servendovi dell’apposito attrezzo. Tagliatele a fette per la larghezza della mela, e spremeteci sopra il limone.
Scaldate l'olio per friggere e dopo avere inzuppato le mele di pastella cuocetel finchè non saranno dorate da ambo i lati.
Spolverizzate di zucchero semolato e servite calde.



Ho usato per realizzare questa ricetta:

Spremi agrumi Ipac



cioccola-tò: tiriamo le somme.

Sono stata travolta dal cioccolato, anzi da Cioccola-tò e mi è piaciuto tantissimo.
Quest'anno Cioccola-tò è stato diverso, più interattivo ma anche attivo, e anche grazie a noi food blogger che come pazze scrivavamo con gli smartphone, parlavamo al microfono e fotografavamo i vari laboratori.

Vi ho riempito di messaggi durante la manifestazione e  quindi ho deciso che questo post sarà unico nel suo genere, pieno di foto e faccione sorridenti! Perchè a Cioccola-tò tutti sono contenti!
Vi ricordo che il prossimo anno Cioccola-tò sarà spostato a Novembre!!!












Alla prossima edizione.....Novembre 2013

5 marzo 2012

Gusci di cioccolato fondente per Lindt

Ed eccoci qua, tra visite alla fabbrica delle Pastiglie Leone e Cioccola- Tò non poteva mancare una bella ricettina a base di cioccolato.
So che siete curiosi di che cosa sta succedendo a Torino, e le mie mille foto pubblicate ovunque non bastano per descrivervi l'atmosfera cioccolatosa che si respira.
Quindi, prometto che il prossimo post sarà tutto sulla mia avventura nella Fabbrica di Pastiglie Leone. Ok?

Toriniamo a noi, questa ricetta l'ho pensata per la Lindt, infatti ho usato il loro cioccolato extra fondente.
Sicuramente un'idea fuori dal comune, ma vi assicuro molto buona.
Ho usato lo stampo in silicone a forma di Gianduiotto, perchè nel mio piccolo, volevo dedicare questo mio "simil cioccolatino" a Torino....una città da visitare, ricca di musei, palazzi e storia.
Nel sito di Torino Turistica trovate anche tantissime belle iniziatine da non perdere, come la gita alla Fabbrica delle Pastiglie Leone.






per 18 gusci




1 uovo
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
250 g di mascarpone
500g di cioccolato extra fontendente

In una padella antiaderente scaldate il concentrato di pomodoro con un cucchiaio di zucchero e continuate a mescolare per 4 minuti.
Quando lo zucchero si sarà sciolto, lasciatelo raffreddare.
Sbattete il tuorlo con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara, aggiungeteci il mascarpone e lavoratelo ulteriormente per qualche minuto.
In un'altra ciotola montate l'albume con un pizzico di sale e, aiutandovi con un cucchiaio, unitelo al mascarpone.
Lasciate riposare in frigo per 1 ora.
Adesso dobbiamo preparare i nostri gusci, a tal fine potete utilizzare lo stampo per cioccolato della forma che desiderate.
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e state attenti sia a non farlo bruciare che a non farlo bollire.
Temperatelo e riempite i gusci. Lasciateli indurire e farciteli lasciandoli riposare un po' nel frigo prima di servirli per dare più consistenza al ripieno.

2 marzo 2012

Biscotti al cioccolato perchè oggi incomincia Cioccolatò!

Mantre voi state leggendo questo post, io sono in missione a Cioccolatò.
E si..oggi inzia la grande, dolce festa..e io adoro quando Torino è piena di gente sorridente che cammina per le sue bellissime strade.

Sono contenta! 

Il mio sogno di bambina si sta realizzando..sto andando a visitare la Fabbrica Leone, dove producono le pastiglie all'anice che io ADORO!!
Quindi, rimanete in linea, seguitemi su facebook,twitter, path e istagram così vi farò vedere le foto della giornata e vi commenterò ogni attimo del bellissimo tour in tempo reale!

E adesso per rimanere in tema e addolcirci un po',vi posto la ricetta di questi biscotti che ho preparato ieri mattina con Viola.








250 g di burro
310 g di farina autolievitante
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato
6 cucchiai di zucchero
1 uovo o latte q.b.
gocce di cioccolato a volontà


Niente di più facile, lavorate tutti insieme gli ingredienti, meglio se utilizzate una planetaria, per ultime aggiungete le gocce di cioccolato.
Formate delle palline e infornatele per 10 minuti a 180°.

Io adoro le ricette veloci e semplici come queste.





Non vorrei essere scontata, ma volevo ringraziarvi, perchè voi non vi immaginate che gioia che provo ogni volta che leggo un vostro commento. Tutto qua...



Buonagiornata Cioccolatosa!!



1 marzo 2012

Moscato&Salato: una scommessa con il Moscato Passito "La Bella Estate"

In cucina ci si diverte...e questo accade ancora di più quando si ha la possibilità di abbinare un vino ad un piatto.
Perchè non sempre è così immediato trovare i giusti sapori e far si che si sposino perfettamente in bocca.

Con l'occasione della vicinissima pubblicazione del libro di Francesca Martinengo "Fornelli in rete" (Malvarosa Edizioni) è stato realizzato un contest molto particolare "Moscato&Salato", infatti lo scopo è quello di di abbinare il Moscato Passito La Bella Estate ad un piatto salato, un abbinamento rivoluzionario, fuori dai canoni.
e va bene la tradizione e i gusti classici ma bisogna sperimentare, vero?E allora Io mi sono buttata, cauta come sempre, senza cercare ingredienti e combinazioni troppo azzardate.

Il profumo ampio, intenso, aromatico e il sentore muschiato mi hanno trasportato in un prato verde in mezzo al bosco; il gusto dolce mi ha ricordato la frutta.
E così da queste mie esperienze sensoriali ho deciso di preparare questo piatto, cercando di abbinare le carni prelibate e dolci dell'anatra a questo vino deciso.


Non è stato così immediato,ho provato mille abbinamenti sia mentali che materiali... nel sito Terre da Vino consigliano di abbinarlo con dei formaggi erboninati, io ho provato altro.
 E così che ho pensato a dei piccoli gnocchi di patate e mirtilli al sugo d'anatra, secondo me i vari gusti si sposano molto bene con La Bella Estate.




 per gli gnocchi:

1 kilo di patate buccia rossa
300g di farina
un pizzico generoso di sale
400 g di mirtilli

Per il sugo:

un petto di anatra
1 carota
1 cipolla bionda 
1 cucchiao di concentrata di pomodoro
brodo vegetale
Burro
1/2 bicchiere vino bianco


Per gli gnocchi: fate cuocete le patate, quando saranno cotte sbucciatele e schiacciatele. Mi raccomando queste operazioni devono essere fatte con la verdura calda.
Una volta pronte aggiungeteci la farina, il sale e i mirtilli frullati, lavorate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Tagliatelo a fette e tagliatelo a fette e lavorate ogni fetta con le mani fino a quando otterrete una rotolo lungo e abbastanza fine. Poi tagliate ogni rotolo a pezzettini a forma di gnocchi piccolini.
Lasciateli riposare.
 Adesso prepariamo il ragù d'anatra. Tagliamo a piccoli pezzetti il petto, la carota e la cipolla.
Facciamo sciogliere una piccola noce di burro nella quale faremo colorare la cipolla e cuocere la carota, quando saranno pronte uniamoci il petto d'anatra, saliamo e pepiamo.
Sfumiamo con del vino bianco, aggiungiamoci la concentrata e lasciamolo cuocere per 1 ore e mezza annaffiandolo di brodo.
Quando sarà cotto, cuociamo i nostri gnocchi, condiamoli e serviamo caldi.